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Economia

Tensioni Russia-Ucraina: borse a picco

Di Redazione3 marzo 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Tensioni Russia-Ucraina: borse a picco
Borsa

MILANO — Le tensioni fra Russia e Ucraina scuotono Piazza Affari che termina con il peggiori risultato tra i listini del Vecchio Continente (Ftse Mib -3,34%), dopo Francoforte (-3,44%).

I timori per l’impatto di un’escalation bellica sulle aziende quotate ha condizionato pesantemente Buzzi Unicem (-8,08%) e Unicredit (-6,16%) entrambe presenti in Ucraina, ma la giornata fa scattare anche le prese di beneficio su società lontane dalla crisi come UnipolSai (-6,13%), Ubi (-5,01%), Bper (-4,5%) e Intesa (-4,01%) che ha lasciato Kiev a gennaio vendendo Pravex.

Fanno meno peggio del listino titoli dell’energia come Eni (-2,06%) grazie al rialzo del prezzo del petrolio mentre soffrono altri gruppi presenti in Russia come Pirelli (-3,89%) e, tra i titoli minori, Indesit (-4,44%), Saras (-7,03%) per i timori di eventuali sanzioni usa contro Mosca.

Contengono invece le perdite i titoli del lusso Tod’s (-1,37%) e Ferragamo (-3,28%). Limita i danni anche Fiat (-2,31%) che ha diffuso i dati sulle vendite a febbraio. In attesa dell’esito delle trattative di Sorgenia con le banche infine soffre Cir (-3,51%).

Lo spread tra i Btp e il Bund chiude in rialzo a 190 punti base dai 185 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è 3,45%. Il differenziale tra il titolo tedesco a 10 anni e i Bonos spagnoli è a 195 punti con un tasso al 3,49%.

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