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Politica

Forza Italia: tutto esaurito alla prima di Tentorio (video)

Di Redazione23 febbraio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Auditorium di Bergamo stracolmo per la presentazione del candidato sindaco del centrodestra

Forza Italia: tutto esaurito alla prima di Tentorio (video)
Franco Tentorio alla presentazione della sua candidatura

BERGAMO — Se per vincere le elezioni bastasse solo l’entusiasmo, Franco Tentorio sarebbe già il nuovo sindaco di Bergamo. Un auditorium stracolmo, quello di piazza della Libertà, ha accolto ieri pomeriggio l’apertura della campagna elettorale di Forza Italia e del suo candidato a Palazzo Frizzoni.

Almeno cinquecento le persone presenti, sala gremita in ogni ordine di posto, molti in piedi. Un risultato decisamente sorprendente se calcoliamo che i pur quotati candidati del centrosinistra, il sabato precedente, hanno raccolto a malapena la metà della sala, per quanto possa contare.

Presente tutto lo stato maggiore dei forzisti in Bergamasca, al gran completo. Con il consigliere regionale Alessandro Sorte, nuovo coordinatore provinciale in pectore (la nomina da Milano non è ancora arrivata: si attende la conclusione del lavoro di riorganizzazione in Lombardia fatto dalla Gelmini) a fare da anfitrione sul palco. Ringraziamenti per i consiglieri comunali che lasciano, fra cui Gianfranco Baraldi, da sempre con Forza Italia fin dalla sua nascita, nel lontano 1994. Pacche sulle spalle fra il sindaco e gli uomini della sua giunta.

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Certo il centrodestra sabato pomeriggio ha dato un segnale forte alla città. E il candidato sindaco è parso tutt’altro che “l’immobile” che il centrosinistra tende a dipingere. “Ci sono. Sono qui con voi per cominciare una corsa che tutti noi dobbiamo vincere”, ha esordito fra gli applausi.

Il sindaco uscente ha snocciolato quanto fatto o ottenuto durante sua amministrazione. Fiore all’occhiello, la zona del vecchio ospedale che diventerà la nuova Accademia della Guardia di finanza, evitando il degrado di un’area grande quanto un quartiere zona Santa Lucia.

Tentorio ha chiesto ancora cinque anni per portare a termine il lavoro, dopo la stabilizzazione dei conti dell’amministrazione comunale, in uno dei periodi più grigi della storia della Repubblica, per giunta gravati dall’assurdo patto di stabilità che “ha sequestrato a Roma 90 milioni di euro dei cittadini bergamaschi”. Eppure “non abbiamo aumentato le tasse, non abbiamo fatto pagare la mini Imu ai nostri concittadini”.

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“Ora abbiamo dei sogni per la città – ha proseguito -. Non è detto che si realizzino ma li portiamo alla vostra attenzione perché vi facciate portavoce presso i nostri concittadini”. Ed è appunto sul grado di coinvolgimento della cittadinanza che il centrodestra punta per rivincere le elezioni. Lo ha capito bene Maria Stella Gelmini, madrina della manifestazione, che chiamando a raccolta gli elettori del centrodestra dal palco ha detto: “Tentorio rappresenta una forza tranquilla, per la quale tutti noi dobbiamo lavorare”, echeggiando lo slogan coniato per Francois Mitterand, che peraltro era socialista.

Stoccate al presunto avversario, Giorgio Gori, non sono mancate. E così all’amministrazione Bruni. Ma rivangare il passato e le costruzioni ciclopiche attribuite al centrosinistra è un esercizio sterile: i muri e i palazzi ormai ci sono e ce li teniamo. Ma serve a Tentorio per marcare la differenza con le amministrazioni di centrosinistra, passate e future. E lo stesso vale per la sicurezza “dove la ricetta del centrodestra è molto più credibile di quella del centrosinistra” spiega.

Un momento della manifestazione

Un momento della manifestazione

Poi aggiunge che molto del futuro si giocherà sui giovani. Per esempio su quei ragazzi di Forza Italia, a cui va riconosciuto un encomiabile impegno. Se questo si tradurrà in voti è ancora presto per dire. Certo è che i giovani hanno forza da vendere.

Lo hanno dimostrato in questa una sorta di convention, concepita all’americana, e molto diversa dall’incontro-confronto fra Gori-Ghisalberti e Ongaro, per toni e contenuti. Bandiere al vento, inno di Forza Italia a profusione, scrosci di applausi per tutti: sindaco, giunta, parlamentari, candidate alle Europee.

La telefonata di Berlusconi non c’è stata. Peccato, sarebbe stata il giusto suggello a una serata in cui l’affetto tributato dal popolo di centrodestra ha sfiorato il tifo da stadio. Forse anche oltre gli effettivi meriti di questi anni.

Sul versante prettamente politico, da segnalare l’apertura di credito di Sorte a Carlo Saffioti, ripetuta da Maria Stella Gelmini: “Ti chiediamo di darci supporto in questa battaglia”, a cui l’ex coordinatore del Pdl ha risposto secco: “Finalmente”. E poi la richiesta di Stefano Benigni, coordinatore regionale dei giovani, di un ruolo più importante per le nuova leve nella giunta che verrà.

Infine una piccola stonatura: la “first lady” in pectore relegata, per miracolo, in quarta fila non fa onore a chi ha deciso l’assegnazione dei posti. Noblesse obblige, sempre e prima di tutto.

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