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Esteri

Ucraina: 100 morti e nervi tesi fra Usa e Russia

Di Redazione21 febbraio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

L'Unione europea pronta a varare sanzioni. Washington: stop alle violenze. Mosca: non vogliamo Stato zerbino

Ucraina: 100 morti e nervi tesi fra Usa e Russia
Gli scontri in Ucraina

KIEV, Ucraina — Precipita la situazione in Ucraina. Gli scontri di ieri hanno fatto segnare un riacutizzarsi degli scontri fra i manifestanti e le forze di sicurezza del governo filorusso. Cento i morti registrati durante una vera a propria carneficina nelle piazze della capitale Kiev.

Forti preoccupazioni sono stata espresse sia dalla Nato sia dall’Unione europea che ora promette sanzioni. “La decisione è di procedere molto rapidamente nelle prossime ore a un bando, a coloro che in Ucraina si sono macchiati di violenza, sui visti e sugli assetti finanziari”, ha detto il ministro degli Esteri italiano annunciando anche un apertura di facilitazioni di visti “per i feriti, la società civili e i dissidenti”. La decisione sulle sanzioni non è stata ancora presa formalmente dal Consiglio, ma è imminente.

Sono circa 100 i morti e 500 i feriti, secondo quanto ha detto il coordinatore dell’assistenza medica dei manifestanti citato dalla Cnn. “Oltre 60 manifestanti sono stati uccisi. Tutti sono morti per colpi d’arma da fuoco”, ha sottolineato il responsabile dei servizi medici dell’opposizione Sviatoslav Khanenko.

Dura la presa di posizione dell’amministrazione americana. “Il presidente ucraino Viktor Ianukovich deve ritirare immediatamente la sue forze di sicurezza e rispettare il diritto a una pacifica protesta” afferma la Casa Bianca. Il presidente americano, Barack Obama, ha avuto un colloquio telefonico con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, per fare il punto sulla situazione in Ucraina. I due leader – informa la Casa Bianca – si sono detti d’accordo per sostenere “una fine immediata delle violenze e una soluzione politica che sia nell’interesse del popolo ucraino”.

Negli Stati Uniti è pronto un decreto per congelare gli asset delle personalità o entità ucraine coinvolte nella repressione in atto a Kiev. Lo afferma la Cnn citando fonti dell’amministrazione americana. E’ probabile – si aggiunge – che il presidente Obama firmi il provvedimento nelle prossime ore. Si aspetta solo di vedere gli sviluppi degli sforzi diplomatici in corso, per evitare che la decisione di varare le sanzioni si trasformi in una mossa controproducente.

Di verso totalmente opposto il monito lanciato da Mosca, che da sempre favorevole alla strategia degli Stati cuscinetto e contraria a un paese filoccidentale ai propri confini. “Non collaboreremo con un governo zerbino ma con autorità legittime, efficaci e in grado di difendere gli interessi dello Stato”, è stato l’avvertimento del ministro degli esteri russo Dmitri Medvedev.

“Bisogna che i nostri partner abbiano autorità, che il potere in Ucraina sia legittimo ed efficace – ha detto – e che non venga calpestato come uno zerbino” ha aggiunto.

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