iscrizionenewslettergif
Advisor

Draghi pronto a reagire a inflazione negativa

Di Filippo Quarti21 febbraio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La crescita in Europa per quest'anno dovrebbe essere intorno allo 0,5 per cento

Draghi pronto a reagire a inflazione negativa
Il presidente della Bce Mario Draghi

La crescita economica dell’Eurozona è stata al di sotto delle aspettative: nel 2013, complessivamente, la regione ha perso lo 0.5%, mentre la crescita attesa del PIL per quest’anno dovrebbe essere nell’ordine dello 0.5% (proiezioni BCE: +1.1%).

A causa della lentezza di questa espansione, è probabile che la percentuale di utilizzo della capacità produttiva rimarrà sotto la media, mentre il tasso di disoccupazione rimarrà stabilmente al di sopra del proprio dato di lungo periodo.

Un fattore che potrebbe essere di supporto è costituito dalla riduzione del costo del lavoro: nell’Europa periferica la dinamica negativa di questo indice potrebbe aumentare competitività, esportazioni e prospettive di crescita. Fanno eccezione Francia e Italia: gli scarsi progressi compiuti da questi Paesi potrebbero costituire una fonte di rischio sistemico.

Come detto, saranno cruciali gli sviluppi inerenti il sistema bancario: i costi di finanziamento del settore privato rimangono al di sopra del tasso di crescita del PIL, fattore che necessita di essere sbloccato affinché la crescita diventi più sostenuta. Da questo punto di vista, l’AQR potrebbe migliorare la situazione, ma solo gradualmente: anche allora, infatti, lo scarso deleveraging di famiglie e imprese potrebbe costituire un limite alla capacita del sistema di trasmettere nuovi impulsi sul lato del credito in grado di sostenere la domanda interna.

A differenza dello scorso anno, in cui era più evidente la dicotomia Europa core – Europa periferica, il 2014 vedrà probabilmente la contrapposizione tra la Germania, che ha visto migliorare i propri indicatori macro, e tutti gli altri Paesi dell’Unione: la differenza si gioca tra chi si allineerà alle direttive della BCE e chi no. Un appuntamento fondamentale sarà costituito dalle elezioni del Parlamento europeo.

È infatti necessario che i membri dell’Unione non si abbandonino ai sentimenti antieuropeisti, espressione del malumore dei propri cittadini, e che invece proseguano verso un intento comune: la Spagna lo ha fatto e per la prima volta si trova con un tasso di crescita positivo, l’Italia (sebbene necessiti di fare di più se vuole ritornare a crescere) si sta muovendo in questo senso e lo stesso Hollande ha presentato un piano per ridurre la spesa pubblica e tagliare le imposte sul lavoro. Se i principali Paesi dell’unione si muoveranno nella stessa direzione, è possibile che la ripresa dell’Eurozona prosegua.

Per quanto riguarda l’inflazione, a dicembre il dato si è attestato su una variazione dello 0.8% con l’inflazione core a +0.7%, il suo più basso livello dalla formazione dell’Unione Monetaria: è probabile che in media la variazione dei prezzi rimarrà su questi livelli anche durante il 2014 (proiezioni BCE: +1.1%), anche se è possibile che ci siano elementi di volatilità. La prima ragione di queste deboli previsioni risiede nella scarsa crescita economica, a sua volta influenzata negativamente dalla sopravvalutazione della moneta e dalla lentezza delle riforme politiche all’interno dei maggiori Paesi.

Qualora la situazione dovesse degenerare, Draghi ha già fatto sapere che la banca centrale è pronta a reagire in modo risoluto di fronte a un eventuale shock negativo dell’inflazione. Anche se nei mesi scorsi si è discusso dell’eventualità di manovre straordinarie di quantitative easing (QE), a questo stadio sembra più probabile un ulteriore taglio dei tassi o un nuovo LTRO.

Per leggere gratuitamente l'analisi completa dei mercati finanziari, compila il form sottostante.

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Recapito

Il documento è redatto al solo scopo informativo e non è diretto né costituisce in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio o un incoraggiamento ad alcuna forma di investimento o speculazione. Chiunque ne faccia uso diverso da quello per cui è stato pensato se ne assume piena responsabilità.

Acconsento al trattamento per l'invio dell'analisi in oggetto.

Acconsento alla cessione dei dati esclusivamente a Sofia SGR per le finalità visibili attraverso l'advertising presente nella pagina.

Ecco le fonti di rischio per la ripresa

Fonti di rischio per la ripresa globaleFatta la panoramica, nelle uscite precedenti, delle principali tematiche e dei meccanismi macroeconomici, cerchiamo di ...

Buon momento per l’economia americana

Operatori di BorsaIl buon momentum conosciuto dall’economia statunitense a fine 2013 farebbe presupporre un aumento della crescita ...