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Politica

Chiusura del centro: il progetto di Ongaro

Di Redazione20 febbraio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Ecco come il candidato alle primarie del centrosinistra risolverebbe la questione Bergamo

Chiusura del centro: il progetto di Ongaro
Luciano Ongaro

BERGAMO — “In merito alla rete infrastrutturale la nostra proposta parte dalla necessità di pensare alla realizzazione, entro i prossimi cinque anni, di un’isola urbana entro la quale il traffico veicolare venga fortemente limitato; tutti i cittadini chiedono agli amministratori di risolvere, come primo problema, quello inerente il traffico e l’inquinamento atmosferico conseguente, che in diversi mesi dell’anno portano a superare i valori di PM10 ammissibili nell’aria, ma l’attuale Amministrazione Comunale ha fatto veramente poco”. Lo rende noto il candidato alle primarie del centrosinistra Luciano Ongaro.

“La città – sostiene Ongaro – ha bisogno di un progetto sulla viabilità forte, di ampio respiro, che sappia dare, a fronte di mirati interventi infrastrutturali, la visione di una città in cui la qualità della vita diventi elemento trainante della crescita futura.

Per rispondere a questa necessità la prima proposta che facciamo è quella di ottimizzare alcune scelte contenute nei diversi Piani della Mobilità e del Traffico sino ad ora realizzati, per giungere ad una scelta strutturale da realizzarsi in fasi temporali diversificate :

Fase 1
Chiusura progressiva del traffico nel centro città: formazione di un’area centrale totalmente pedonalizzata (Area Sentierone, Città Alta), e di un’ampia zona a traffico limitato ( ZTL) entro l’anello di via A. Maj – via Ghislandi – via Noli – via Suardi – viale Muraine – via San Giovanni – via Verdi – via Garibaldi – via Nullo – via Palma il Vecchio – via Previtali – via Baschenis – via Paleocapa – via A. Maj.

L'asse della cultura

L’asse della cultura

A supporto di tale zona, in posizione di vicinanza strategica, utilizzo dei parcheggi pubblici e privati esistenti e predisposizione di un nuovo grande parcheggio nell’area dell’ex gasometro alla Malpensata. ( P1 Piazza della Libertà, P2 Triangolo, P3 Ex Gasometro, P4 Nuovo Autosilo Stazione Autolinee, P5 Parcheggi zona Palazzetto dello Sport-Stadio.

Fase 2
Realizzazione della tramvia urbana sull’asse storico della città, nella direttrice nord-sud, (Stazione FF.SS. – Stazione Tramvia della valle Serina – Stazione Funicolare Città Alta). Questo tracciato meccanizzato deve permettere , a chi giunge a Bergamo giornalmente, di raggiungere i luoghi più significativi della città facilmente e in tempi contenuti, oltre che a supporto del crescente fenomeno turistico.

La attuale sezione stradale di Viale Papa Giovanni XXIII° consente la predisposizione di un corsia riservata al tram, grazie anche alla Zona a Traffico Limitato (ZTL) che permette di limitare il traffico giornaliero.

Un tram veloce con possibili quattro fermate : Stazione FF.SS.- Porta Nuova – Piazza della Repubblica – Stazione Funicolare Città Alta

La fase 2

La fase 2

Fase 3
Formazione di un rete di parcheggi pubblici e/o privati lungo l’anello della circonvallazione – asse interurbano, in corrispondenza delle principali direttrici di approdo alla città e soprattutto in coincidenza delle intersezioni con il percorso tramviario.

I dati a nostra disposizione indicano un approdo giornaliero alla città di circa 60.000 persone; è evidente, viste le caratteristiche morfologiche e dimensionali di Bergamo, che se non si pone un rimedio strutturale a tale situazione la qualità della vita di chi abita in città verrà sempre meno e i cittadini saranno costretti a cercare altrove la propria residenzialità.

La fase 3

La fase 3

In questo disegno è fondamentale che i parcheggi vengano posizionati in modo strategico nelle ultime aree libere rimaste :
P6 Valtesse , P7 Monterosso – Stadio, P8 Rondò delle Valli – Cimitero, p9 ASL Borgo Palazzo, P10 e P11 Parco Sud, P12 Via Zanica, P13 Autostrada, P14 Via Grumello, P15 Rotonda del Polareesco – Ospedale.

Realizzati i parcheggi sopra citati è possibile trasformare la ZTL in area pedonale a transito limitato ai residenti ed agli aventi diritto, e predisponendo una nuova ZTL che si sviluppi sino ai limiti del tracciato della circonvallazione – asse interurbano.
Questa rete di parcheggi di attestamento, a pagamento (5 €. giorno) potrebbe ospitare il grosso del traffico in entrata alla città, e da qui la predisposizione di una rete di corsie preferenziali per il trasporto pubblico gratuito e razionale a servire tutta l’area entro la circonvallazione. Chi non intende lasciare l’auto in questi parcheggi può entrare in città pagando un pedaggio doppio del costo previsto per il parcheggio giornaliero ma solo con autoveicoli non inquinanti (euro5).

Se si fanno due conti è possibile pensare alla gratuità del servizio pubblico poiché pagato da chi giunge giornalmente a Bergamo e, anziché inquinare, il costo del parcheggio, permette ai cittadini di Bergamo, residenti entro il perimetro della circonvallazione, di muoversi liberamente con il proprio mezzo privato o, gratuitamente, con i mezzi pubblici”, conclude Ongaro.

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