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Politica

Letta si è dimesso. Via alle consultazioni

Di Redazione14 febbraio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Non ci saranno passaggi parlamentari. Lega e Movimento 5 stelle disertano i colloqui

Letta si è dimesso. Via alle consultazioni
Enrico Letta e Giorgio Napolitano

ROMA — Il primo ministro Enrico Letta si è dimesso dall’incarico. Il presidente della Repubblica ha subito fatto diramare un comunicato in cui spiega che non ci sarà alcun passaggio parlamentare per formalizzare la crisi.

“Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto oggi al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri onorevole Enrico Letta – accompagnato dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi – che gli ha rassegnato le dimissioni, irrevocabili, dell’esecutivo da lui presieduto” si legge nel comunicato del Quirinale.

“Esse conseguono necessariamente al deliberato assunto ieri – in forma pubblica e con l’espresso consenso dei Presidenti dei rispettivi gruppi parlamentari – dalla Direzione del Partito Democratico a favore di un mutamento della compagine governativa. Essendogli così venuto meno il determinante sostegno della principale componente della maggioranza di governo, il Presidente del Consiglio ritiene che a questo punto un formale passaggio parlamentare non potrebbe offrire elementi tali da indurlo a soprassedere dalle dimissioni, anche perché egli non sarebbe comunque disponibile a presiedere governi sostenuti da ipotetiche maggioranze diverse”.

“Il Presidente della Repubblica non può che prendere atto della posizione espressa dal Presidente del Consiglio: il Parlamento potrà comunque esprimersi sulle origini e le motivazioni della crisi allorché sarà chiamato a dare la fiducia al nuovo Governo. La stessa procedura si è del resto seguita allorché le dimissioni dei rispettivi governi furono presentate al Capo dello Stato, senza alcuna previa comunicazione alle Camere, dal Presidente Berlusconi e dal Presidente Monti durante la scorsa legislatura”.

“Da parte sua il Presidente della Repubblica svolgerà nel più breve tempo possibile le consultazioni dei Gruppi parlamentari al fine di avviare la complessa fase successiva che dovrà condurre a una efficace soluzione della crisi, quanto mai opportuna nella delicata fase economica che il paese attraversa e per affrontare al più presto l’esame della nuova legge elettorale e delle riforme istituzionali ritenute più urgenti. Il Capo dello Stato ha ringraziato il Presidente del Consiglio per l’attività svolta e lo ha pregato di rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni inizieranno oggi pomeriggio e si concluderanno nella giornata di domani”.

Napolitano non intende dunque tirare troppo in lungo e per questo ha annunciato, tramite il segretario generale Donato Marra, di volere avviare consultazioni immediate: inizieranno nel pomeriggio e termineranno sabato.

Il M5S ha scelto di non prendere parte alle consultazioni. E stessa strada sembra essere in procinto di prendere anche la Lega.

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