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Politica

Ongaro: piano di sviluppo di Orio non va

Di Redazione12 febbraio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ongaro: piano di sviluppo di Orio non va
Luciano Ongaro, esponente di Sel

BERGAMO — “Apprendiamo dalla lettera del Comitato Aeroporto Bergamo che Sacbo sta già mettendo in atto un nuovo Piano di Sviluppo, benché non ancora ne sia stata data comunicazione ai Comuni e tantomeno alla cittadinanza. Se così fosse, sarebbe un fatto grave che non può passare inosservato”. Lo dice il candidato alle primarie del centrosinistra Luciano Ongaro.

“Un quantitativo di 110mila voli annui, questo prevederebbe il nuovo Piano di Sviluppo, che inasprisce una situazione già critica, con lo sforamento continuo dei limiti approvati nel 2003 (6.174.000 unità di traffico annue, mentre nell’anno appena concluso si è superata quota dieci milioni) e i voli notturni in deroga al divieto della legge. Orio rappresenta certamente un valore e una risorsa, ma a quali costi?” si chiede Ongaro.

“I problemi ambientali, di inquinamento acustico e vivibilità, si ripercuotono continuamente sui cittadini dei quartieri di Bergamo e dell’hinterland, mentre dall’amministrazione non arrivano risposte. È necessaria una politica di contenimento dei movimenti e la pianificazione di una sinergia con Montichiari, tanto per il trasporto passeggeri che per le merci, a maggior ragione dopo che il Tar ha accettato il ricorso contro l’assegnazione di Montichiari alla Catullo. Lo scalo bresciano rappresenta un elemento fondamentale per la risoluzione delle problematiche che ruotano attorno a Orio, una partita che Bergamo non può permettersi di perdere” conclude Ongaro.

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