iscrizionenewslettergif
Politica

Fratelli d’Italia: quel che Sanga dimentica su Bankitalia

Di Redazione6 febbraio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Fratelli d’Italia: quel che Sanga dimentica su Bankitalia
Soldi

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento da parte di Daniele Zucchinali e Giuliano Verdi, coordinatori provinciali di Fratelli d’Italia, in risposta alle considerazione sul tanto contestato decreto Bankitalia avanzate dal deputato bergamasco del Pd Giovanni Sanga.

“In seguito all’intervento dell’onorevole Sanga, del Partito Democratico, sul decreto che rivaluta le quote dei soci di Bankitalia, Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale Bergamo ritiene giusto puntualizzare alcuni aspetti di questo provvedimento, definito da Giorgia Meloni un tradimento della Costituzione.

Se l’onorevole dice il vero quando afferma che la Banca rimane de iure un istituto pubblico, la cui governance non viene più di tanto influenzata dai “soci” privati, si è dimenticato di dire però che questo decreto fa dei grossi regali alle banche. Il decreto prevede, infatti, un regalo per le solite banche: la rivalutazione delle quote viene fatta in maniera arbitraria dal Governo, senza che queste abbiano un valore reale.

Ciò fa molto comodo alle banche italiane che possono così inserire queste quote a bilancio, risultando maggiormente capitalizzate in occasione degli stress test della Bce.

Il governo ha reso trasferibili queste quote: poichè ogni socio può detenere al massimo il 3 per cento del capitale, le parti eccedenti dovranno essere vendute, anche a banche non italiane. Questo fa si che Banca Intesa e Unicredit, ad esempio, che attualmente detengono più del 50 per cento del capitale, dovranno vendere le loro quote, incassando circa 2 miliardi (Intesa) e 1,5 miliardi (Unicredit).

Infine, siccome non bastasse, Bankitalia pagherà ogni anno i dividendi ai soci. Peccato che grazie alla rivalutazione e al nuovo tetto massimo, che passa dal 4 al 6 per cento, questi dividendi potranno arrivare fino a 450 milioni di € all’anno. Con soldi degli italiani.

Secondo il governo e l’onorevole Sanga tutto ciò si giustifica, perchè tramite questa operazione le banche dovranno pagare delle tasse in più che coprono in parte la cancellazione della seconda rata dell’Imu. Ma queste tasse verranno pagate con i nuovi dividendi miracolosamente moltiplicati, e quindi con i nostri soldi.

Inoltre, afferma Sanga, ciò rende più sicuro il sistema finanziario e aiuterà le banche italiane a fornire maggior credito alle imprese. Questo è vero, ma non sarebbe forse stato meglio cercare di tagliare della spesa improduttiva piuttosto che fare un enorme regalo alle banche in cambio di una tassa, ricordiamolo, una tantum?

Dubitiamo fortemente le che le banche utilizzeranno questi soldi dei cittadini per fornire credito alle nostre imprese, considerando i precedenti, come ad esempio i miliardi dati dalla Bce che non sono certo serviti a supportare il nostro sistema produttivo. Del resto perché dovrebbero reinvestire questi soldi, quando ricevono regolarmente soldi dal Governo (prima tecnico poi delle “larghe intese”) e dall’Europa dei banchieri? Entrambi attenti ai problemi delle banche, ma tristemente sordi alla sofferenza del popolo.

Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Bergamo ha ritenuto doveroso portare alla luce le vere criticità del decreto legge, che è stato convertito in legge grazie alla tagliola, applicata dalla presidente della Camera Boldrini per impedire il dialogo parlamentare. Auspichiamo quindi che questo governo cada il prima possibile per dar vita a un nuovo governo e ad un parlamento eletto dal popolo con le preferenze, che si occupi dei problemi reali del nostro paese: aiutando le famiglie normali, i milioni di disoccupati, i giovani senza futuro, le piccole-medie imprese, invece di aiutare i soliti noti, che continuano ad arricchirsi sulle nostre spalle. Noi ci saremo, come sempre, senza paura.

Daniele Zucchinali e Giuliano Verdi
Coordinatori provinciali di Fratelli d’Italia

Mozzo: Pendesini e Gasparini nuovi assessori

paolo pelliccioliMOZZO -- Il sindaco di Mozzo Paolo Pelliccioli ha nominato oggi gli assessori che sostituiranno ...

Palafrizzoni: scontro sul notiziario comunale

Palazzo Frizzoni, sede del Comune di BergamoBERGAMO -- Dopo le lamentele palesate questa mattina dai consiglieri comunali di minoranza Simone Paganoni ...