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Retroscena

Tentorio-Gori e l’importanza di essere Villa

Di Redazione4 febbraio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La capriola di Casini potrebbe favorire Tentorio, ma da tempo Villa lavora bene con Gori. In ballo 3 punti determinanti

Tentorio-Gori e l’importanza di essere Villa
Federico Villa e il sindaco Franco Tentorio

BERGAMO — In una sfida per Palafrizzoni che sarà probabilmente all’ultimo voto, sono in molti a chiedersi che fine faranno i voti dell’Udc, a Bergamo.

Casini, è notizia di questi giorni, ha deciso di tornare nell’alveo del centrodestra. Non ha ancora abbandonato l’onirico progetto del partito popolare di cui si vagheggia da anni. Ma di scegliere il centrodestra glielo avevano consigliato in molti e, a dire il vero, da anni: ancor prima della deficitaria politica dei “due forni” e della sciagurata decisione di seguire “Scelta civica” che hanno progressivamente ridotto il partito erede della Democrazia Cristiana ai minimi termini, anche in Bergamasca.

Due errori consecutivi che l’elettorato Udc non ha perdonato. Ora Casini propone l’ennesima giravolta che spiazza sia i referenti locali del partito e soprattutto gli elettori, sempre meno propensi a seguire i destini del leader di una volta.

In città, l’Udc potrebbe valere in termini percentuali fino a 3 punti. Pochi a dire il vero rispetto al passato. Ma sufficienti a fare da ago della bilancia insieme a quelli ipoteticamente più consistenti del Movimento 5 Stelle, in un’eventuale sfida Tentorio-Gori al ballottaggio.

Ora, se l’Udc di Bergamo seguisse Casini, i voti dovrebbero andare a Tentorio. Peccato che da almeno due anni il segretario bergamasco, il giovane e talentuoso Federico Villa, stia dialogando con Gori, per costruire un percorso politico condiviso e innovativo, ma a questo punto contrastante con le scelte di Casini.

E dire che Villa esordì da segretario cittadino senza risparmiare stoccate a Tentorio. Fare marcia indietro ora, dopo anni di lavoro in senso opposto, potrebbe minare la sua credibilità e la tenuta del partito che, notoriamente, per la maggioranza guarda a centrosinistra in Bergamasca (vedi lo strappo con cui se ne andò, un paio di anni fa, l’ex segretario cittadino Massimo Fabretti).

Cinque stelle permettendo, la forbice fra i due candidati principali, è abbastanza ristretta per fare dei voti dell’Udc una questione di primo piano, dicono i sondaggi. Tre punti in più a Tentorio porterebbero l’attuale sindaco molto a ridosso di Gori. Tre punti in più al candidato di centrosinistra significherebbero allungare le distanze drasticamente e forse vincere le elezioni (se Gori riuscisse a pescare voti anche negli scontenti del centrodestra). Dunque, la scelta di Villa rischia di essere fondamentale per l’esito delle consultazioni di maggio.

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