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Salute

Omega 3-6 riducono rischio infarto

Di Redazione27 gennaio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Omega 3-6 riducono rischio infarto
Il pesce è ricco di omega 3

Un’alimentazione ricca di entrambe le classi principali di acidi grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6) riduce il rischio di problemi coronarici.

E’ quanto dimostrato dallo studio Age-Im condotto da Nutrition Foundation of Italy (Nfi), facendo cadere l’ipotesi secondo cui l’apporto corretto dei polinsaturi debba essere calcolata come rapporto omega-6/omega-3 da mantenere il più basso possibile.

In particolare, è emerso che l’assunzione di grassi polinsaturi porta a una riduzione del rischio di infarto dal 65 all’85 per cento.

Sempre rimanendo in tema di omega 3, è stato scoperto che il cervello invecchia più lentamente se nel sangue abbiamo una buona concentrazione di questo tipo di grassi, presenti ad esempio nel pesce.

Infatti la loro presenza nel sangue è associata a una minore perdita di volume cerebrale nel corso degli anni, equivalente a 1-2 anni in meno che pesano sulla salute del cervello. Emerge dallo uno studio pubblicato sulla rivista Neurology e condotto su 1111 donne.

La ricerca è stata coordinata da James Pottala, della University of South Dakota.

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