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Politica

Blitz di Forza Italia, ma Tentorio ancora non decide

Di Redazione25 gennaio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

I vertici forzisti ieri sera a Palazzo Frizzoni, ma l'ufficializzazione della candidatura slitta ancora

Blitz di Forza Italia, ma Tentorio ancora non decide
Il sindaco di Bergamo Franco Tentorio

BERGAMO — Fumata nera. Non è andata ancora in porto la ricandidatura di Franco Tentorio a sindaco di Bergamo. Nonostante l’incontro avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Palazzo Frizzoni con i vertici di Forza Italia che gli chiedevano di sciogliere la riserva, fra l’attuale primo cittadino e il principale partito in suo sostegno non si è ancora arrivati a un “sì” definitivo e a un accordo completo.

Quindi per adesso niente ufficializzazione della candidatura, anche se non è detto che la svolta non possa arrivare nelle prossime ore.

Chiediamo perdono a Francesco per il sacrilego paragone, ma è servito meno tempo ai cardinali per scegliere il successore di Ratzinger che a Forza Italia per convincere il candidato in pectore a scendere in campo. Ma tant’è, ieri sera Marco Pagnoncelli, Enrico Piccinelli e Alessandro Sorte ce l’hanno messa davvero tutta per spingere l’attuale sindaco a rompere gli indugi.

Un’intesa di massima ci sarebbe già, ma restano da sciogliere alcuni nodi non di poco conto. Il primo è la scelta della lista. Non è un mistero che Tentorio preferisca guidare una lista civica a suo nome, che gli permetterebbe libertà di movimento e scelta. Questione di facile soluzione, dal momento che simile scenario consentirebbe a Forza Italia di “svicolare” in caso di sconfitta.

Il secondo punto in discussione è quello della squadra: il sindaco gradirebbe accanto a sé assessori e uomini dello staff con cui ha lavorato in questi anni. E qui la cosa si fa più complicata, perché far ingoiare ai partiti uomini non più graditi, è notoriamente impresa assai ardua.

Il terzo, poi, è il tipo di campagna elettorale da condurre: all’attuale sindaco sarebbe stata suggerita una campagna aggressiva che è oggettivamente fuori dalle sue corde. Infine, ultima ma non ultima, la questione dei costi della campagna elettorale, tutt’altro che lievi.

Insomma, potrebbe servire qualche ora così come qualche giorno per chiudere la partita. Il problema per Forza Italia è che in caso di rinuncia di Tentorio all’orizzonte non s’intravede alcun piano B.

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