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Politica

Legge elettorale: ecco come sarà

Di Redazione23 gennaio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Depositato il testo alla commissione Affari istituzionali, sottoscritto da Pd, Forza Italia e Ncd

Legge elettorale: ecco come sarà
Il parlamento

ROMA — E’ stato depositato in commissione Affari costituzionali il testo della riforma elettorale. Lo hanno sottoscritto Pd, Forza Italia e anche Nuovo Centrodestra.

Il testo prevede un premio di maggioranza del 18 per cento per le liste o coalizione che abbiano “conseguito un numero di voti validi pari almeno al 35 per cento”.

Il vincitore arriva in questo modo a 340 seggi alla Camera. Se nessuno arriva al 35% è previsto un secondo turno di ballottaggio.

In caso di ballottaggio inoltre, non sono consentiti ulteriori apparentamenti fra il primo turno di votazione e il ballottaggio “fra liste o coalizioni di liste presentate al primo turno con le due liste o coalizioni di liste che hanno accesso al ballottaggio medesimo”.

Le soglie prevedono: il 12% per le coalizioni con una soglia interna del 5%. Per i partiti che invece si presentano da soli, la soglia è dell’8%. Tra le coalizioni di liste e le liste che hanno superato le soglie necessarie, si procede “al riparto dei seggi in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna di esse”.

Il testo base prevede un premio per cui chi vince al primo turno arrivando al 35 per cento, ottiene 340 seggi alla Camera. Mentre “alla lista o coalizione di liste che abbia ottenuto il maggior numero di voti al turno di ballottaggio viene assegnata una quota di seggi pari a 327 seggi”. I restanti 290 seggi vengono assegnati in modo proporzionale.

Per ogni collegio plurinominale viene assegnato “un numero di seggi non inferiore a tre e non superiore a sei, fatti salvi gli eventuali aggiustamenti in base ad esigenze derivanti dal rispetto di criteri demografici e di continuità territoriale”.

Stop a candidature multiple:”Nessun candidato può essere incluso in liste con il medesimo contrassegno o con diversi contrassegni in più di un collegio plurinominale”.

Per quanto riguarda le quote rosa, “a pena di inammissibilità, nel complesso delle candidature circoscrizionali di ciascuna lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 50 per cento, con arrotondamento all’unità superiore, nella successione interna delle liste nei collegi plurinominali non possono esservi più di due candidati consecutivi del medesimo genere”.

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