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Politica

Legge elettorale: Renzi incassa anche la direzione Pd

Di Redazione21 gennaio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Ma Cuperlo non è affatto convinto della direzione intrapresa dal partito

Legge elettorale: Renzi incassa anche la direzione Pd
Matteo Renzi

ROMA — Ha incassato l’appoggio di Silvio Berlusconi e quello di Angelino Alfano, ma sulla nuova legge elettorale Matteo Renzi rischia di perdere per strada una parte del Pd.

Sì perché il presidente del partito Gianni Cuperlo non è affatto convinto della direzione intrapresa. Ieri sera Renzi ha superato il passaggio della direzione, imponendo con 111 voti a favore e 34 astenuti l’Italicum, il modello proporzionale di riforma elettorale da approvare entro le elezioni europee.

Il leader Pd blinda l’iter in Parlamento e mette a tacere la minoranza interna: “Non è una riforma a’ la carte, chi pensasse di intervenire a modificare qualcosa manda all’aria tutto”.

Il sistema prevede un’attribuzione dei seggi su base nazionale, con collegi con liste bloccate di 4-5 candidati. Ovvero decido ancora le segreterie dei partiti.

Per aggirare l’accusa del parlamento dei nominati, il leader Pd assicura che i democratici “faranno le primarie e considereranno vincolante l’alternanza di genere”.

“Spero che Cuperlo mi voti contro ma poi quando si è deciso passa il principio che la linea non impegna parte del Pd ma il Pd” ha concluso Renzi.

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