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Esteri

Marò: ricorso alla Corte suprema indiana

Di Redazione16 gennaio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Marò: ricorso alla Corte suprema indiana
I due marò italiani al tribunale indiano

NUOVA DELHI, India — Il presidente della Corte suprema indiana esaminerà il ricorso presentato dall’ambasciatore d’Italia, Daniele Mancini, a nome dei due marò, per sbloccare il processo che li vede coinvolti. Lo si è appreso da fonti giudiziarie indiane.

La prima udienza di lunedì sarà caratterizzata dall’intervento dell’avvocato Mukul Rohatgi che illustrerà il contenuto della “petition” e solleciterà la Corte a prendere iniziative concrete.

Questo perché dopo un anno dalla sentenza in cui il massimo tribunale indicava contenuti, modi e tempi delle indagini e del processo, nulla è stato fatto. E anche perché l’accusa, attraverso la polizia investigativa Nia, ha cercato di far trasferire la tutela dei due marò ad una Corte speciale antiterrorismo, in base a una Legge per la repressione della pirateria marittima.

Molto probabilmente l’udienza di lunedì sarà seguita da una seconda, in cui la parola passerà al rappresentante dello Stato indiano, che dovrà presentare le sue controdeduzioni. Quindi la decisione del giudice.

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