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Nuovo contratto per 30mila artigiani bergamaschi

Di Redazione13 gennaio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Nuovo contratto per 30mila artigiani bergamaschi
Gigi Petteni, segretario regionale della Cisl

BERGAMO — I lavoratori lombardi del settore artigianato avranno il salario di produttività e un fondo di welfare per le prestazioni di carattere sociale e sanitario integrative. E’ quanto stabilito dai rinnovi contrattuali regionali che interessano ben 180mila lavoratori.

Si sono infatti definitivamente conclusi i rinnovi contrattuali dei 7 comparti che caratterizzano il settore artigianato anche nella nostra regione (metalmeccanico, chimico, tessile, grafico, legno, alimentare e acconciatori) e che per tutto lo scorso anno hanno visto un intenso negoziato.

A Bergamo e provincia il nuovo contratto dell’artigianato riguarda oltre 30 mila lavoratori, impiegati soprattutto nel meccanico.

“Abbiamo raggiunto un risultato storico – ha spiegato il segretario generale della Cisl Lombardia, il bergamasco Gigi Petteni -. Siamo molto soddisfatti per il risultato raggiunto con tenacia e pazienza, ancora più importante se pensiamo alla fase di crisi economica in cui siamo”.

“Questi nuovi contratti hanno rilanciato fortemente in Lombardia l’azione della contrattazione decentrata, che non è in crisi e sta vivendo una nuova stagione di qualità”. “Quanto realizzato riguarda un numero di dipendenti pari a tre volte quelli della Fiat – aggiunge – . Questo la dice lunga sull’importanza del risultato e su quanta attenzione crescente dobbiamo dare al mondo delle piccole e medie imprese”.

“Il 2013 – aggiunge il segretario della Cisl di Bergamo Giacomo Meloni – si è chiuso con due significativi risultati anche per i lavoratori del settore dell’artigianato a Bergamo. Il primo riguarda la conclusione dei rinnovi contrattuali con i relativi aumenti e incentivi salariali. Il secondo l’avvio nel corso del 2014 dell’accordo di welfare integrativo regionale che,vedrà l’avvio del versamento a carico delle aziende di 5 euro mensili ( 60 euro annui) e l’avvio definitivo del fondo di welfare integrativo a partire dal gennaio del 2015”.

I rinnovi contrattuali mettono insieme le esigenze di maggiore flessibilità per le imprese con il riconoscimento di risultati per i lavoratori.

Due sono le innovazioni particolarmente significative negoziate in questi contratti: l’introduzione per la prima volta nel settore artigiano di un salario di produttività (i singoli premi hanno un valore minimo e massimo calcolato secondo parametri produttivi), a sua volta detassato secondo le recenti normative in materia, e la costituzione nel corso del 2014 di un fondo di welfare contrattuale a favore dei lavoratori, alimentato con un versamento che varrà 60 euro su base annua, che permetterà di erogare anche agli artigiani prestazioni di carattere sanitario o sociale integrative.

La contrattazione regionale, tra l’altro, offre infatti numerosi aiuti e provvidenze ai lavoratori: dal trattamento di disoccupazione (fino a 700 euro mensili per tre mesi) al contributo per gli apprendisti (400 euro al termine del percorso formativo; dai contributi per l’anzianità professionale al sostegno al reddito per i lavoratori in cassa in deroga. Inoltre, il welfare regionale contrattato con i sindacati lombardi prevede anche contributi da 350 a 500 € per famiglie con figli all’asilo nido; aiuti da 300 euro per i figli che conseguono un diploma e contributi per i genitori che sfruttano i congedi di maternità o paternità.

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