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Economia

Confindustria attacca: le partecipate costano 23 miliardi

Di Redazione27 dicembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Le società che gravano sulla pubblica amministrazione sono 40mila: l'Italia non può permettersele

Confindustria attacca: le partecipate costano 23 miliardi
Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi

ROMA — Una spesa che il paese non può permettersi. E’ netto il giudizio del Centro studi di Confindustria (Csc) sul costo enorme delle società partecipate dallo Stato. Partecipazioni statali esose, che insistono su organismi locali nati per aggirare i vincoli di finanza pubblica e generare consenso, e che non servono al cittadino.

“Nel 2012 – scriveva infatti il Csc citando la banca dati Consoc del Ministero per la Pubblica Amministrazione – erano 39.997 le partecipazioni possedute da amministrazioni pubbliche in 7.712 organismi esterni. L’onere complessivo sostenuto dalle pubbliche amministrazioni per il mantenimento di questi organismi è stato pari complessivamente a 22,7 miliardi, circa l’1,4 per cento del Pil”. Numeri che “il Paese non può permettersi”.

Si tratta di “cifre consistenti che meritano attenzione – sottolinea il Csc – Infatti, gran parte di questi organismi sono nati, a livello locale, per aggirare i vincoli di finanza pubblica, in particolare il patto di stabilità interno, e come strumento per mantenere il consenso politico attraverso l’elargizione di posti di lavoro”.

Naturalmente “non tutti gli organismi rispondono a queste logiche. Di certo, però, il modo e l’intensità con cui il fenomeno si è sviluppato confermano l’anomalia”. Ma, in generale, “sarebbe prioritario dismettere gli enti o comunque azzerare i costi per le pubbliche amministrazioni di quegli organismi che non producono servizi di interesse generale”.

“Più in generale – prosegue Confindustria – considerando anche gli organismi che producono servizi di interesse generale, oltre un terzo delle partecipate ha registrato perdite nel 2012, e ciò ha comportato per la pubblica amministrazione un onere stimabile in circa 4 miliardi. Il 7 per cento degli organismi partecipati ha registrato perdite negli ultimi tre anni consecutivamente con un onere a carico del bilancio pubblico che è stato pari a circa 1,8 miliardi”.

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