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Politica

Salvini scalda la Lega: pronti alla disobbedienza civile

Di Redazione21 dicembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Alla cena di Natale in terra bergamasca, il leader della Lega Nord lancia i nuovi obiettivi della battaglia

Salvini scalda la Lega: pronti alla disobbedienza civile
Matteo Salvini

CHIUDUNO — Novecento persone ai tavoli e la grinta della Lega da battaglia di una volta. Così il nuovo segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini ha fatto la prima apparizione in Bergamasca dopo l’elezione al congresso di Torino.

Nel suo discorso, il leader del Carroccio non ha risparmiato attacchi: “State certi che sulla Lega nel prossimo periodo sentirete di tutto. Non mi stupirei se dicessero che il serial killer catturato era un militante leghista”.

“Uno Stato che dà permessi premio ai serial killer, ma io vorrei vederlo in faccia quel giudice ha dato il permesso. Io propongo i lavori forzati, con la palla di cemento al piede, per chi è in galera, non l’indulto, così ripagano il costo che la collettività sostiene” ha detto il leader leghista fra gli applausi. “Questo è uno Stato che libera un serial killer e chiude le curve di uno stadio per un coro”.

“Uno Stato che si attacca ai videopoker è uno Stato fallito” ha aggiunto Salvini in merito al provvedimento salva-slot emanato nei giorni scorsi dal governo.

“Sull’immigrazione, i poverini non sono quelli che vengono disinfettati, ma sono i cittadini di Lampedusa e di Bergamo che da quelli vengono derubati. Nessuno li ha invitati, se non si trovano bene tornino da dove sono arrivati. Non per cattiveria ma perché non ce n’è più per nessuno”.

Davanti a tutti i vertici bergamaschi del Carroccio (presente anche il sindaco di Bergamo Franco Tentorio), il nuovo leader pesca la dialettica da battaglia del vecchio Bossi e la coniuga contro i vecchi e nuovi nemici giurati: da Roma che si tiene i soldi dei Comuni virtuosi per coprire il deficit di quelli che sperperano a Bruxelles e alla dittatura tecnocratica che sta mettendo in ginocchio il nostro paese.

Salvini chiede la disobbedienza civile ai sindaci del Carroccio strangolati dall’assurdo patto di stabilità. Chiede ai leghisti un atto di responsabilità e scalda la platea con i discorsi che da sempre piacciono al popolo leghista e scandalizzano i salotti. Ed è questa, in fondo, la vera natura della Lega.

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