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Bergamo

Il vescovo Beschi: la scuola è la speranza

Di Redazione19 dicembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

BERGAMO — ““Il Dio dei cristiani ha creduto a questa umanità tanto da diventare Lui stesso uomo”. Lo ha detto questa mattina il vescovo di Bergamo Francesco Beschi in visita all’Ufficio scolastico territoriale della nostra città.

Il dirigente Patrizia Graziani, insieme a tutto il personale, ha calorosamente accolto calorosamente il vescovo, questa mattina in via Pradello.

Durante l’incontro, che ha avuto luogo nella sala conferenze, il personale dell’Ufficio scolastico ha ascoltato le parole del vescovo e gli ha rivolto un saluto carico di stima e di gratitudine per la sua costante attenzione al mondo della scuola e al tema dell’educazione.

Davvero un momento di gioia, che per tutti ha costituito anche la lieta occasione per un reciproco augurio in prossimità del Santo Natale e del nuovo anno, in un clima di relazioni positive.

Il vescovo Beschi ha auspicato un sempre maggior riconoscimento sociale alla scuola: “Questa è un’occasione importante per ascoltare e per avere consapevolezza sempre maggiore di quanto di importante la scuola rappresenta, il cui valore merita di essere riproposto alla coscienza di tutti. Oltre alle sue grandi finalità, la scuola costituisce una presenza socializzante, di prospettiva, speranza e costruzione all’interno di tante comunità”.

Beschi, traendo spunto da un racconto dello scrittore di fantascienza Isaac Asimov dove una ragazzina si ritrova un robot come insegnante, ha parlato della speranza umana del Natale.

Patrizia Graziani ha auspicato che il Santo Natale “ci stimoli a continuare in questa bellissima opera educativa per le scuole bergamasche” e ha ringraziato il vescovo per la sua presenza “quale messaggio di speranza e di conforto, in questo periodo di crisi, per aiutare chi è meno fortunato di noi e chi ha perduto il lavoro, uno dei nostri beni prioritari”.

L’incontro è stato aperto da un gioioso e natalizio intervento musicale a cura degli allievi del Liceo musicale “Secco Suardo” di Bergamo (Quartetto Clarinetti e Ensemble Flauti) accompagnati da alcuni docenti.

Il vescovo ha ricevuto in dono da Patrizia Graziani una scultura rappresentante la Sacra Famiglia. La scultura è stata realizzata da Ilaria Rossi, studentessa (classe quarta B) del Liceo artistico “Decio Celeri” di Lovere, e per l’occasione è stata consegnata dal rappresentante degli studenti Gianmaria Barone.

Patrizia Graziani ha ricevuto in dono dal dirigente scolastico dell’Istituto Celeri Giovan Battista Campana una xilografia tratta da Caravaggio su tema sacro.

L’Istituto agrario “Mario Rigoni Stern” di Bergamo ha predisposto l’addobbo floreale e l’Istituto alberghiero di San Pellegrino Terme il buffet finale.  

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