iscrizionenewslettergif
Politica

Gasparri indagato per peculato

Di Redazione18 dicembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gasparri indagato per peculato
Maurizio Gasparri

ROMA — L’ex ministro Maurizio Gasparri è indagato per peculato. Lo rende noto l’agenzia di stampa Ansa.

La Guardia di finanza gli ha notificato il provvedimento di chiusura delle indagini da parte della Procura di Roma e ora il politico rischia di finire a processo.

Secondo le accuse Gasparri si sarebbe appropriato di 600mila euro, in qualità di presidente del gruppo Pdl al Senato, poi versati per intestarsi una polizza sulla vita.

Secondo l’accusa Maurizio Gasparri avrebbe il 1 febbraio di quest’anno proceduto “al riscatto anticipato della polizza e alla restituzione dei 600 mila euro al gruppo Pdl al Senato a seguito di specifiche richieste della direzione amministrativa del gruppo”.

La polizza, si legge nel capo di imputazione, è stata liquidata nel febbraio scorso “in 610.697,28 euro”. Successivamente, scrivono i pm, fu restituita da Gasparri “a seguito di specifiche richieste della Direzione amministrativa del gruppo Pdl”. La restituzione avvenne in due tranche con due distinti bonifici da 300 mila euro fatti il 20 febbraio e il 12 marzo scorsi.

Il provvedimento di chiusura indagini è stato firmato dal procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, dagli aggiunti Rossi e Caporale e dai sostituti procuratori Orano e Pioletti. La notifica é avvenuta presso lo studio dell’avvocato Giuseppe Valentino, difensore di Gasparri (FI-Pdl).

“Non mi sono appropriato di nulla – replica Gasparri – e ritenevo comunque di aver chiarito agli organi competenti in maniera puntuale la vicenda relativa alla gestione dei fondi del gruppo parlamentare del Pdl al Senato”.

“L’operazione in questione mi era stata proposta dalla banca che da sempre ha i suoi uffici in Senato e tutto è stato fatto con grande trasparenza e nell’interesse del gruppo stesso. Apprendere che nonostante gli elementi forniti questi fatti non siano stati archiviati e anzi siano state avviate ulteriori procedure – aggiunge – mi provoca grande turbamento e disagio, ma ho la coscienza tranquilla perchè, come sempre, ho operato con correttezza e linearità”.

“Mi auguro che questa storia così sgradevole, i cui termini francamente riesce difficile comprendere, possa essere chiarita e definita al più presto. Appena avrò esaminato la documentazione replichero’ sugli aspetti specifici”.

Legge di Stabilità alla Camera. Proteste di Fi e M5s

Enrico Letta e Angelino Alfano durante il voto al SenatoROMA -- Dura contestazione di Forza Italia e del Movimento 5 stelle che ieri hanno ...

Carceri: tremila detenuti fuori in due anni

Enrico LettaROMA -- Nei prossimi mesi usciranno dal carcere tremila detenuti. E' l'effetto del decreto "carceri" ...