iscrizionenewslettergif
Politica

Letta: taglio soldi partiti. Grillo: presa per i fondelli

Di Redazione13 dicembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Ma il provvedimento entrerà a regime nel 2017. Il leader 5 Stelle: solo chiacchiere

Letta: taglio soldi partiti. Grillo: presa per i fondelli
Beppe Grillo

ROMA — Il premier Enrico Letta ha annunciato, via twitter bontà sua, che il consiglio dei ministri ha abolito il finanziamento pubblico dei partiti.

Meglio tardi che mai verrebbe da dire. Mentre il paese è ormai in rovina, l’esecutivo punta a varare un provvedimento che gli italiani chiedono da 20 anni. Provvedimento che, guarda caso, arriva poco prima che a Roma vada in scena la manifestazione dei forconi che non mancherà di far sentire il fiato sul collo ai parlamentari e al governo.

“Avevo promesso ad aprile l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti entro l’anno. L’ho confermato mercoledì. Ora in Cdm manteniamo la promessa” scrive Letta, in un tweet.

“Quando il governo è nato tra le priorità aveva l’abolizione del finanziamento con una riforma e un nuovo sistema basato sulla volontarietà dei cittadini e indicammo entro fine anno il termine perché la riforma ha una fase transitoria e scavallando l’anno ci sarebbe stato un rinvio”. Il decreto sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti recepisce “il testo della legge come approvato dalla Camera”.

“Con l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti assegniamo tutto il potere ai cittadini”, ha annunciato il premier. “Il cittadino che vuole dare un contributo a un partito lo può fare attraverso il 2 per mille o con contribuzione volontaria. Il sistema non frega il cittadino perché l’inoptato rimane allo Stato”.

Il decreto prevede un periodo transitorio di tre anni. Ovvero, lo stop reale arriverà solo nel 2017, allorquando gli unici canali di finanziamento dei partiti dovrebbero essere le erogazioni volontarie. La contribuzione volontaria dovrebbe partire dalla dichiarazione dei redditi 2015 relativa all’anno precedente.

Staremo a vedere. Certo è che a stretto giro è arrivata la risposta di Beppe Grillo. “Basta con le chiacchiere Enrico Letta. Restituisci ora 45 milioni di rimborsi elettorali del Pd a iniziare da quelli di luglio”.

“Per rinunciare ai finanziamenti pubblici – ha aggiunto – è sufficiente non prenderli come ha fatto il M5s che ha rinunciato a 42 milioni di euro. Il decreto legge di Letta è l’ennesima presa per il culo. L’ennesimo tweet”.

Regione, rimborsi facili: danno erariale da 500mila euro

La Regione LombardiaMILANO -- La Procura della Corte dei Conti della Regione Lombardia contesta a consiglieri regionali ...

Berlusconi punta a indecisi e grillini

Silvio BerlusconiROMA -- E' un'impresa titanica quella che vorrebbe portare a termine Silvio Berlusconi. Il leader ...