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Hitler progettò di bombardare New York

Di Redazione13 dicembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Hitler progettò di bombardare New York
Ricostruzione dei piani di Hitler

BERLINO, Germania — Adolf Hilter sognava la distruzione di New York, 56 anni prima degli attacchi di Al Qaeda. E per raggiungere il suo obiettivo aveva fatto progettare un piano che prevedeva il bombardamento della città americana.

Anche se New York era ben lontana dalle mire del nazismo, Hitler chiese agli scienziati e agli ingegneri del regime di trovare il modo per raggiungerla con le bombe.

Ne nacquero schemi e progetti ingegneristici bellici, perseguiti per almeno un decennio, nonostante prima della guerra il Fuhrer si fosse tenuto ben alla larga dal coinvolgere gli Usa, dichiarando che la Germania non aveva ambizioni transatlantiche e che era amica degli Stati Uniti.

Nel suo folle progetto di dominio, dopo aver soggiogato l’Europa occidentale e distrutto l’Unione Sovietica , Hitler vedeva solo due potenze al mondo: Germania e in America. E una guerra tra loro per il dominio era inevitabile. Per questo fece preparare piani di attacco alle città Usa.

Già nel 1937 Willy Messerschmitt, designer aereo straordinario, gli presentò il modello di un massiccio bombardiere a lungo raggio che stava sviluppando a sua fabbrica di Augsburg, nella Germania meridionale.

Si trattava di gigante a quattro motori, il Me 264, apparentemente destinato a sostenere le operazioni di sottomarini tedeschi in Atlantico. Ma con il potenziale per raggiungere la costa degli Stati Uniti.

Per costruire un aereo in grado di volare non-stop da New York e ritorno, con un carico utile di tre tonnellate di bombe, i migliori ingegneri della Messerschmitt dedicarono anni alla sperimentazione di carichi alari, potenze dei motori e rapporti dei pesi.

E mentre nel 1941, la Francia era conquistata, l’Inghilterra in un angolo, l’Unione Sovietica sotto assedio, la prova di forza con gli Stati Uniti si avvicinava. Ma il Me 264 non era ancora pronto per entrare in produzione e attaccare gli Usa.

Nel piano degli strateghi allora venne progettata la possibilità di uno scalo intermedio per il rifornimento. Per questo, Hitler ordinò un’operazione navale per conquistare l’Islanda, a metà strada tra l’Europa e l’America.

Nel frattempo, nel maggio 1942, inviò una squadra di quattro commandos tedeschi che, sbaracati da un sottomarino su di una spiaggia di Long Island, sulla costa atlantica degli Stati Uniti, a pochi chilometri da New York, si vestirono in abiti civili e dotati di dinamite si rintanarono in un hotel della città.

Fortunatamente uno di loro decise di disertare e il piano venne scoperto dell’Fbi di J.Edgar Hoover che venne a scoprire che un altro commando era sbarcato in Florida pronto ad attaccare fabbriche di munizioni e soprattutto obiettivi civili, come la Grand Central Station, e diffondere il terrore a New York.

Intanto il Me 264 aveva preso il volo ma si era rivelato un fallimento, per il peso dei due motori e l’impossibilità a manovrare.

Per questo venne chiamato il colonnello Viktor von Lossberg per una missione apparentemente folle: pilotare un aereo fino in mezzo dell’Atlantico, atterrare sull’acqua e caricare bombe e carburante sufficiente per raggiungere la costa americana, da un sottomarino.

L’obiettivo era un atto simbolico: colpire New York e far cadere le prime bombe sui quartieri ebraici della città. Il piano ebbe il via libera da Berlino. Era programmato per la primavera del 1944. Ma la Us Navy affondò gran parte dei sottomarini tedeschi e il piano fallì. Nel frattempo gli alleati rasero al suo il centro di ricerca missilistica di Peenemunde, dove i tedeschi costruivano le bombe volanti V2. Mentre un altro impianto segreto, in cui si stava assemblando in missile intercontinentale, fu scoperto dagli alleati scavato in una montagna a Ebensee in Austria.

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