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Politica

Contributi agli stranieri: sindaci leghisti contro i “furbi”

Di Redazione13 dicembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Contributi agli stranieri: sindaci leghisti contro i “furbi”
Daniele Belotti, segretario provinciale della Lega Nord

BERGAMO — La Lega alza la guardia sui contributi sociali agli stranieri. Non certo per una questione di razzismo, bensì perchè stanno emergendo casi di truffa.

“Il problema – sottolinea il sindaco di Azzano San Paolo Simona Pergreffi, tra i primi a sollevare il caso – nasce dalle disponibilità economiche effettive di coloro che vengono a chiedere in Comune buoni economali, contributi per le bollette o per la mensa scolastica. Infatti, abbiamo potuto verificare come alcuni immigrati che richiedono aiuti economici al Comune hanno inviato dei soldi nel proprio paese d’origine tramite i money transfer, aggirando così i controlli bancari imposti dall’Isee. Da ciò emerge che i soldi per pagare le bollette li hanno, ma preferiscono farle pagare al Comune”.

“Oltre al danno, la beffa – dichiara Gianfranco Masper, coordinatore provinciale dei sindaci leghisti -. I Comuni sono alla canna del gas, non riusciamo a soddisfare le tante richieste di aiuto che ci arrivano dai nostri cittadini, tra cui sempre più italiani, e ci troviamo pure la beffa di dare dei soldi a chi fa il furbo”.

E’ evidente che le entrate in nero sfuggono ai parametri Isee e ai controlli agli sportelli comunali. Come arginare questa vera e propria truffa che penalizza in primis i poveri italiani, ma anche gli stranieri disagiati, ma onesti e corretti?

“E’ necessario aumentare i controlli – propone Daniele Belotti, segretario provinciale della Lega Nord -: serve una banca dati nazionale o almeno regionale accessibile al personale autorizzato nei comuni in modo da verificare se chi chiede dei contributi sociali ha inviato del denaro con i money transfer (in Italia il giro è di circa 7 miliardi di euro, metà dei quali, secondo la Guardia di Finanza, provenienti da lavoro nero o attività illecite) in modo da evitare di aiutare chi ha la possibilità di pagarsi le bollette, ma preferisce spedire i soldi nel proprio paese d’origine, a danno di chi, invece, di denaro proprio non ne ha”.

Del resto, da una analisi dei contributi sociali (tra cui trasposto sociale e scolastico, affido minori, fondo affitti, assistenza domiciliare ed educativa, mensa, libri di testo ecc) assegnati da 4 comuni campione (Azzano, Cologno, Verdello, Brignano) per un totale di 30.424 residenti italiani e 4.323 stranieri, è emerso che il 66,5 per cento va a beneficio di cittadini italiani, mentre il 33,5 per cento a stranieri.

Se però si analizza la quota procapite il divario diventa fortemente sproporzionato: a fronte di 32 euro di media per i cittadini italiani, gli immigrati ricevono più del triplo, 114 euro.

“Nei prossimi giorni – continua Belotti – presenteremo delle mozioni nei consigli comunali della nostra provincia al fine di valutare attentamente le reali disponibilità economiche dei richiedenti, facendo riferimento anche alle proprietà all’estero come per altro previsto dal nuovo Isee presentato nei giorni scorsi dal Governo Letta. Inoltre la Lega presenterà un’interrogazione parlamentare per richiedere sia controlli antievasione più serrati nei confronti dei money transfer oltre che l’istituzione di una banca dati centrale accessibile a personale autorizzato nei comuni per accertare se chi chiede dei bonus economali è solito inviare denaro all’estero”.

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