iscrizionenewslettergif
Italia

Uccise vigile con un suv: pena ridotta al giovane rom

Di Redazione10 dicembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Uccise vigile con un suv: pena ridotta al giovane rom
Remi Nikolic

MILANO — Il primo grado gli erano stati inflitti 15 anni di carcere. Ieri invece la sezione minorenni della corte d’appello di Milano ha ridotto drasticamente la pena, condannando a 9 anni e 8 mesi di reclusione Remi Nikolic, il giovane rom che nel gennaio del 2012, quando non aveva ancora compiuto 18 anni, a bordo di un suv travolse e uccise l’agente di polizia locale Niccolò Savarino.

La pena è stata dunque ridotta in maniera sensibile rispetto a quanto aveva sentenziato nel marzo scorso il tribunale dei minorenni. La corte d’appello ha confermato la condanna per omicidio volontario a carico del giovane. Ma a differenza del primo grado ha applicato la massima estensione delle attenuanti generiche e della minore età dell’imputato.

Il 12 gennaio 2012, ricorderete, il vigile urbano Savarino stava effettuando un normale servizio di controllo in un parcheggio in via Varé, zona Bovisa, quando venne travolto dal suv guidato dal giovane nomade. Il povero vigile urbano venne trascinato per 200 metri e morì per le ferite riportate.

Tre giorni dopo la Squadra mobile di Milano, coordinata dal pm di Milano Mauro Clerici, arrestarono il giovane (figurava come Goico Jovanovic, 24 anni) che era riuscito a fuggire fino in Ungheria.

Venne estradato e si scoprì il suo vero nome: Remi Nikolic, nato il 15 maggio del ’94. Era, dunque, minorenne (aveva 17 anni) al momento del fatto.

Il ragazzo venne trasferito al penitenziario minorile “Beccaria” di Milano e il procedimento passò al Tribunale per i minorenni. In primo grado i giudici hanno riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche come prevalenti rispetto alle aggravanti contestate (il pm aveva chiesto per lui 26 anni di reclusione).

Attenuanti che erano state concesse dai giudici anche sulla base del “contesto di vita familiare nel quale il ragazzo è cresciuto, caratterizzato dalla commissione di illeciti da parte degli adulti di riferimento e dalla totale assenza di scolarizzazione”.

Ieri, in secondo grado, al giovane è stata inflitta, in sostanza, il minimo della pena prevista in casi del genere. Nikolic resterà al Beccaria fino a 21 anni. Poi verrà trasferito in carcere per scontare il resto della pena. Avendo già scontato però quasi due anni, tra meno di tre anni potrà chiedere di essere messo in regime di semilibertà.

Bimbo cade dal balcone: afferrato da un passante

L'ambulanzaCOMO -- Un vero miracolo. Un bambino di tre anni caduto dal secondo piano ed ...

Alfano: linea dura contro la rivolta dei forconi

Dilaga la protesta dei forconiROMA -- "Non consentiremo a nessuno che le città vengano messe a fuoco". E' questo ...