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Politica

Renzi trionfa: fine di un gruppo dirigente della sinistra

Di Redazione9 dicembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Il sindaco di Firenze stravince le primarie con il 70 per cento dei voti. Al bersaniano Cuperlo il 18

Renzi trionfa: fine di un gruppo dirigente della sinistra
Matteo Renzi, nuovo segretario del Pd

ROMA — Il Pd cambia pagina, almeno nelle intenzioni. Il nuovo segretario nazionale è Matteo Renzi che ieri ha trionfato nelle primarie raggiungendo un risultato ancora migliore che nelle aspettative che lo davano vincitore.

Al sindaco di Firenze sono andate quasi il 70 per cento delle preferenze. Solo le briciole per gli altri candidati. Gianni Cuperlo, esponente bersaniano e dell’establishment del partito, ha totalizzato il 18 per cento dei voti. Pippo Civati ha invece raccolto il 12 per cento.

Alle primarie, che erano aperte anche a chi avesse almeno 16 anni, hanno partecipato 2,5 milioni di votanti.

“Tocca a noi, ad una nuova generazione. E questa volta il cambiamento sarà vero” ha detto Renzi nel suo discorso dopo la vittoria alla Obihall di Firenze. “La gente ha vinto il disgusto ed è andata ai per il giorno della proposta e per dire cosa vogliamo fare per l’Italia. Questa è la risposta al Vaffaday, la risposta di chi non vuole insultare e non fa liste di proscrizione”.

“Dopo la sentenza della Consulta qualche politico di lungo corso neocentrista ha gridato. Ma stasera, con il risultato delle primarie, quella bottiglia glie la abbiamo mandata di traverso. Il bipolarismo è salvo. Il Pd metterà tutto il proprio impegno per una legge elettorale che garantisca il bipolarismo, che tagli i costi della politica. Questa non è la fine della sinistra ma di un gruppo dirigente della sinistra. Stiamo cambiando i giocatori, non stiamo andando dall’ altra parte del campo”.

“Basta con le correnti e cominciamo da quella renziana che da stasera è ufficialmente sciolta. Non serve avere una tessera di partito per avere buona idea. Non dobbiamo più vedere respingere chi sta fuori, come la gente respinta dai seggi. In un paese civile non può bastare l’iscrizione al sindacato per fare carriera. Il sindacato deve cambiare con noi”.

“Abbiamo avuto questi voti per scardinare un sistema. Non può bastare essere iscritto al club degli amici per amici per avere un ruolo, non sostituiremo un gruppo dirigente con un altro. Non c’è amicizia più grande di chi dice le cose in faccia”, ha concluso Renzi.

“Ho sentito Renzi al telefono e gli ho fatto i miei auguri sinceri e affettuosi perchè affronti al meglio l’impegno difficile che ha davanti” ha detto Gianni Cuperlo. “Io penso che oggi sia stata scritta un pagina bella della politica italiana. Non era facile e neppure scontato. Questa è la prima ragione di orgoglio”. “Verso Renzi – ha aggiunto Cuperlo – il mio comportamento sarà leale e sincero”.

“C’è il riconoscimento per la vittoria di Renzi, la stima per Cuperlo, mi è piaciuto meno D’Alema”. Così Pippo Civati commentando l’esito del voto alle primarie. “Questo è il vero momento di fondazione del Partito democratico”.

Arriva anche il commento del premier Enrico Letta: “Con Renzi lavoreremo insieme con spirito di squadra”. “Il Pd – aggiunge – ha ancora una volta dimostrato la sua forza e la sua vitalità. Una partecipazione al voto così alta è fondamentale per fare del Pd un argine contro il populismo crescente”.

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