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Politica

Marò, chiediamo un consiglio comunale straordinario

Di Redazione6 dicembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La richiesta dei forzisti Carlo Scotti Foglieni e Alessandra Gallone e del consigliere comunale Enzo De Canio. Bergamo vicina ai nostri soldati

Marò, chiediamo un consiglio comunale straordinario
I due marò italiani al tribunale indiano

BERGAMO — Un consiglio comunale straordinario per far sentire la solidarietà di Bergamo ai nostri due marò, imprigionati in India. E’ quanto chiedono i forzisti Carlo Scotti Foglieni e Alessandra Gallone e il consigliere comunale Enzo De Canio al sindaco Franco Tentorio prima del Natale. L’obiettivo è quello di far sentire la vicinanza di Bergamo ai nostri militari Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che si trovano incarcerati in India da oltre 650 giorni.

Nel frattempo, il ministero degli Esteri auspica una soluzione rapida e positiva per la vicenda. Il segretario generale della Farnesina Valensise, presentando all’ambasciatore indiano a Roma l’odg approvato all’unanimità dalla Camera sul caso, ha espresso la forte aspettativa che il procedimento in India possa concludersi presto e con esito quanto più favorevole ai due militari italiani.

Nel colloquio con l’ambasciatore Basant Kumar Gupta, Valensise ha espresso la forte aspettativa italiana che il procedimento in corso in India possa ormai concludersi sollecitamente e con esito quanto più favorevole ai due marò. E’ infatti attesa a giorni la conclusione dell’indagine da parte delle autorità investigative indiane, che sono state così ancora una volta sensibilizzate sulla cruciale importanza che il caso riveste per i rapporti tra Italia e India.

Secondo il ministero l’ambasciatore Gupta ha recepito il messaggio con attenzione, assicurando che lo avrebbe trasmesso immediatamente alle autorità di New Delhi. Valensise ha inoltre annunciato una prossima missione in India dell’inviato speciale del governo, Staffan de Mistura, per continuare a seguire da vicino la delicata vicenda.

Nei giorni scorsi per la prima volta la moglie di uno dei due marò, accusati di aver ucciso due pescatori indiani, ha parlato in tv. La signora Girone ha ricordato lo scorso Natale, quando i marò sono tornati a casa in “permesso”: “È stato il più bello della nostra vita». Poi ha parlato del secondo rientro in patria per votare alle politiche e dell’annuncio che i due fucilieri non sarebbero più tornati in India.

“L’11 marzo era arrivata la liberazione decisa dal governo italiano. Poi mio marito è andato a Roma da dove mi ha comunicato che deve tornare in India – ha ricordato -. Tornato a casa gli abbiamo fatto trovare i bagagli pronti. Non c’era tempo di spiegarci, ma solo per gli abbracci. Ai nostri figli ho detto che il papà deve mantenere la parola data”.

“Ora per noi è necessario che Bergamo faccia sentire il suo abbraccio ai nostri soldati per il prossimo Natale – spiegano Scotti, Gallone e De Canio -. Per questo chiederemo al sindaco di convocare un consiglio comunale straordinario”.

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