iscrizionenewslettergif
Bergamo

Italcementi: raggiunta intesa sindacati-azienda

Di Redazione4 dicembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Italcementi: raggiunta intesa sindacati-azienda
La sede Italcementi di Bergamo

BERGAMO — Accordo raggiunto fra sindacati e Italcementi. Dopo uno sciopero di tutto il gruppo e la riapertura della trattativa, ieri a Roma è stata raggiunta un’intesa fra parti sociali e azienda.

Con questa ipotesi di accordo si evita, almeno per ora, di parlare di chiusura degli stabilimenti di Monselice (Padova) e Scafa (Pescara) come previsto dai piani di ristrutturazione di Italcementi.

“Oltre ad avere la certezza di includere nel piano anche i due stabilimenti a rischio di chiusura, abbiamo stabilito, con la nuova ipotesi di accordo di ieri, una redistribuzione del numero dei lavoratori in cassa straordinaria in ciascun territorio, mantenendo comunque il numero massimo di 669 unità” hanno riferito Luciana Fratus della Fillea-Cgil, Umberto Giudici Filca-Cisl e Giuseppe Mancin di Feneal-Uil, presenti ieri a Roma.

“Per la sede di Bergamo è previsto un abbassamento da 200 a 190 lavoratori in cassa, come soglia massima in sospensione temporanea. Nel frattempo l’azienda si impegnerà a trovare, per i siti di Monselice e Scafa soluzioni alternative alla chiusura, nel caso in cui il mercato del cemento non si risollevasse, con l’obiettivo di salvaguardare il più possibile i livelli occupazionali”.

Nell’ipotesi di accordo le parti hanno convenuto che l’azienda attivi la deroga sulla durata della Cassa straordinaria e che compia un ulteriore passaggio al ministero del Lavoro per valutare la possibilità di una proroga dell’ammortizzatore sociale per altri due anni (12+12 mesi), dopo il 31 gennaio 2015 quando andrebbe in scadenza. “Questo consentirebbe di poter usufruire dell’ammortizzatore sociale fino al 31 gennaio del 2017” continuano i tre sindacalisti.

“Vi è l’impegno dell’azienda di concretizzare quest’azione con un aumento degli investimenti anche sul piano formativo. In tema di sostegno al reddito, poi, si prevede l’aumento graduale dell’integrazione al reddito per i lavoratori, dagli attuali 550 euro lordi dopo 3 mesi ai 600 euro lordi dopo 12 mesi, 650 euro lordi dopo 20 mesi e fino ad un massimo di 700 euro lordi dopo 24 mesi, anche non continuativi di cassa straordinaria a partire dal 1° febbraio 2013. Per i siti le cui attività saranno sospese per un periodo di almeno 6 mesi all’anno, a partire dal 2013, con l’integrazione alla cassa straordinaria di dicembre verranno aggiunti i ratei di tredicesima”.

Dal 2014, poi, il rimborso per le spese sanitarie e formative destinate al nucleo familiare passerà dagli attuali 1000 euro (per i lavoratori sospesi almeno 6 mesi) ai 1500 euro per i lavoratori sospesi per almeno 10 mesi e ai 2000 euro per quelli sospesi almeno 12 mesi anche non in maniera continuativa. Per stimolare la partecipazione a corsi di formazione è previsto un forfait giornaliero di 15 euro lordi. L’incentivo all’esodo di 20.000 euro lordi dal 1° febbraio 2014 sarà aumentato di 350 euro lordi per ogni mese di permanenza in Cassa straordinaria e di 1500 euro lordi per ciascun famigliare a carico.

Viene previsto anche il pagamento dell’indennità di preavviso a fronte della collocazione in mobilità. Per gli ultracinquantenni che volessero accedere alla mobilita nel 2014, per usufruire della durata massima della mobilita di 3 anni, è garantito un incentivo omnicomprensivo di 42.000 euro lordi. Questo non vale per coloro che vanno direttamente in pensione o vi arrivano tramite il periodo di mobilità. Per i lavoratori che non raggiungono la pensione nei 3 anni di mobilità, l’azienda pagherà l’indennità di mobilità e i contributi previdenziali volontari per i mesi mancanti. Infine, per i siti le cui attività saranno sospese per un periodo di almeno 6 mesi all’anno, a partire dal 2013, con l’integrazione alla Cassa straordinaria di dicembre verranno aggiunti i ratei di tredicesima.

“Questo accordo rappresenta, a nostro avviso, il risultato della mobilitazione e dello sciopero di tutto il gruppo, oltre che del buon lavoro che il sindacato, con non poche difficolta, sta portando avanti in questa gestione della crisi. Sottoporremo, ora, l’ipotesi di intesa, ai lavoratori in una serie di assemblee. Poi, verrà ratifica al ministero del Lavoro” concludono i sindacalisti.

Treni: multe 100 volte più care a chi è senza biglietto

Un treno di TrenordBERGAMO -- Multe più care per chi viaggia senza biglietto sui mezzi pubblici e sui ...

Bergamo Alta trasformata in un villaggio da fiaba

Bergamo Alta verrà trasformata in un villaggio da fiabaBERGAMO -- Prenderà il via domenica 8 dicembre Emozioni di Natale 2013, un fitto calendario ...