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Editoriali

La legge e la giustizia

Di Redazione28 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Sentiamo spesso affermare che una cosa è giusta perché lo dice la legge. Ma è vero? Io credo di no.
Non ritengo sia il caso di dilungarmi in ampie valutazioni teoriche in questa sede. Ma bastano pochi esempi della storia più o meno recente, e la questione è evidente se ci si pensa.

Gli ebrei sono stati massacrati indegnamente in forza di una legge. E’ stato giusto? Io ritengo di no.
I neri negli Stati Uniti sono stati schiavi per via di una legge. Fu giusto? Io ritengo di no.
La segregazione razziale i Sudafrica e negli Usa avveniva in forza di legge. Erano leggi giuste?
Voi cosa ne pensate?

E un giudice che applica leggi ingiuste, o peggio, le interpreta secondo il suo sentire personale fa una cosa giusta? Ditemelo voi.

Oggi ci misuriamo con la decadenza di Silvio Berlusconi. Una decadenza che fa discutere e fa discutere perché ha un sapore politico, dal momento che i giudici, di punto in bianco, giudici che avevano dichiarato pubblicamente le loro idee preconcette nei confronti dell’imputato, le hanno trasformate in una sentenza diversa da quelle che la stessa Corte aveva già pronunciato prima.

E’ questo che lascia perplessi, che genera inquietudine. Il fatto che questa sentenza possa essere ingiusta. Non gli effetti che ha prodotto.

Carlo Scotti-Foglieni

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