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Bergamo

Cdo: 132 imprese bergamasche al Matching 2.0

Di Redazione25 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cdo: 132 imprese bergamasche al Matching 2.0
Alberto Capitanio, presidente della Cdo di Bergamo

BERGAMO — Ci saranno anche 132 aziende bergamasche a Matching 2.0, la grande kermesse organizzata dalla Compagnia delle Opere per il 25-26-27 novembre alla Fiera di Rho. Al centro della manifestazione l’internazionalizzazione delle piccole, grandi e medie imprese.

La tre giorni di “business to business” prevede la partecipazione di ben 30 paesi con manager, buyer e professionisti da tutto il mondo, 161 workshop di approfondimento e focus per Distretto e Paese, Stand e spazi espositivi rinnovati e interattivi e soprattutto la suddivisione delle aziende partecipanti in 9 distretti tematici: Agroalimentare, Edilizia, Energia ambiente e sostenibilità, Finanza, Information Technology, Logistica, Meccanica, Sanità e Comunicazione.

Matching 2.0 nel 2013 ha promosso e realizzato un vero e proprio percorso di internazionalizzazione per 160 imprese italiane, accompagnandole in 5 diversi Paesi del Mondo: Brasile, Cina, Germania, Qatar e Russia.

Alla kermesse si incontreranno operatori specializzati, per verificare i mercati, le attività e i prodotti dell’azienda, sviluppare il business attraverso l’incontro con buyer e nuovi partner selezionati, conoscere strumenti adeguati per il finanziamento del proprio percorso aziendale.

Le aziende bergamasche sono attese da oltre 4.000 appuntamenti oltre un terzo dei quali prefissati nel cosiddetto Pre Matching, oltre alla partecipazione ad Eventi e incontri diretti, Workshop tematici per Distretto, presentazioni di case history e illustrazioni innovative di overview di mercato e di prodotto.

Dal punto di vista qualitativo, quasi un terzo delle presenze bergamasche (43, pari al 32,5 per cento) è rappresentato da attività manifatturiere (meccanica, legno, plastica, gomma), 32 aziende fanno parte della filiera edilizia ed impiantistica (24 per cento), mentre il terziario vede la presenza di 24 aziende del settore servizi alle imprese (18 per cento), 16 aziende (12 per cento) dei settori ad alto contenuto tecnologico (ICT e Fonti alternative di energia). Residuali anche se con presenze di diversi operatori economici di grandi dimensioni, le presenze nelle filiere agroalimentare, finanza, sanità e delle altre attività commerciali.

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