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Bergamo

Guarire dalla leucemia in montagna: incontro al Palamonti

Di Redazione24 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Guarire dalla leucemia in montagna: incontro al Palamonti
La montagna

BERGAMO — “Scalare il proprio Everest anche in Valcamonica: la resilienza dopo la leucemia in età pediatrica”: è questo il titolo dell’incontro che si terrà lunedì sera alle 21 nella sede del Cai di Bergamo, al Palamonti, in via Pizzo della Presolana, 15.

La serata sarà incentrata su una bellissima iniziativa promossa nel 2003 dal professor Giuseppe Masera, dalla Clinica pediatrica dell’Università di Milano-Bicocca e dal Comitato Maria Letizia Verga.

L’idea è nata a Chamonix nel 1994 con il progetto “A chacun son Everest” per opera di Christine Janin, medico e alpinista francese, e André Baruchel, oncologo pediatra pure francese.

A un gruppo di bambini e ragazzi, di età 8-15 anni, alla conclusione del percorso terapeutico per leucemia o tumore, è stata offerta la possibilità di passare una settimana a Ponte di Legno e di effettuare escursioni alle pendici dell’Adamello, con due-tre notti in rifugio in alta quota.

Il programma, del tutto gratuito, è stato reso possibile dalla Fondazione Mirella, da volontari e da guide alpine di Ponte di Legno.

L’obiettivo è stato quello di offrire una esperienza di media-alta montagna, in completa autonomia dalla famiglia, abbastanza impegnativa, così da favorire il recupero di fi ducia in sé stessi, come contributo alla resilienza e a raggiungere una “vera” guarigione.

Nell’incontro, verrà discussa l’importanza di promuovere programmi di “Montagna-Salute”.

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