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Bergamo

Violenza sulle donne: crescono le richieste di soccorso

Di Redazione21 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Violenza sulle donne: crescono le richieste di soccorso
Basta con la violenza sulle donne

BERGAMO — I dati sono preoccupanti. La Lombardia è al secondo posto in Italia per numero di donne che si rivolgono al numero nazionale di assistenza contro la violenza 1522, con una media di casi che tocca 4,3 donne ogni 100mila.

Dal 2011 al 2013 i casi di violenza domestica arrivati al Soccorso violenza sessuale e domestica della clinica Mangiagalli di Milano sono aumentati del 53,4 per cento.

La Lombardia seconda solo al Lazio per numero di chiamate al numero verde antiviolenza riservato alle donne maltrattate. Un triste primato confermato dalle oltre 600 chiamate ricevute dal servizio operativo presso la clinica Mangiagalli di Milano nei primi mesi del 2013, a cui si devono aggiungere i numerosissimi casi di violenze mai denunciate.

Per anticipare i temi della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che cade il 25 novembre, oggi il Consiglio regionale e Giunta hanno organizzato un convegno ad hoc.

I lavori sono stati aperti e coordinati dall’assessore alla Casa, con delega alle Pari Opportunità, Paola Bulbarelli che ha ricordato i 980 mila euro stanziati per azioni di prevenzione e contrasto e auspicato che in Lombardia possano esserci almeno 200 centri anti-violenze contro i 16 presenti ad oggi.

L’assessore Bulbarelli ha letto in apertura un messaggio del presidente del consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, impegnato in Serbia in missione istituzionale.

“Quello della violenza sulle donne è un problema di rilievo mondiale, ancora non sufficientemente riconosciuto e denunciato, così come confermano ricerche e studi condotti in diversi contesti – ha scritto Cattaneo – Le statistiche sono allarmanti: non dimentichiamo che in Europa la violenza rappresenta una delle prime cause di morte delle donne nella fascia di età tra i 16 e i 50 anni”.

Il presidente ha sottolineato la necessità di attivare “azioni di sistema e di educazione da attuare in una vera e propria rete collaborativa. Bisogna approfondire e diffondere la conoscenza dei fenomeni, favorendo la diffusione di un’organica e dettagliata proposta di interventi per aiutare le donne che subiscono violenza”.

“Finalmente si dà gambe a una legge fortemente voluta dalle donne della Regione – sottolinea il vicepresidente del Consiglio, Sara Valmaggi –. Grazie alle legge portata avanti nella precedente legislatura, siamo ora in grado di stanziare un milione di euro a supporto delle azioni necessarie e diamo il via al tavolo antiviolenza che si insedierà simbolicamente proprio il 25 novembre. Al prossimo bilancio regionale chiediamo di dare continuità all’azione”.

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