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Nuova Pac: sì degli agricoltori ma con riserva

Di Redazione21 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Nuova Pac: sì degli agricoltori ma con riserva
Agricoltura

BERGAMO — “Nella definizione di quest’ultima riforma della Pac per la prima volta il Parlamento europeo ha avuto una forte voce in capitolo e ha giocato un ruolo istituzionale importante, culminato con l’approvazione del testo della riforma nella seduta di ieri di Strasburgo”. È questo il commento del presidente di Confai, Leonardo Bolis, dopo l’adozione del testo della nuova politica agricola comunitaria da parte del Parlamento europeo riunito in forma plenaria.

La Confederazione degli agromeccanici e agricoltori italiani mantiene comunque alcune riserve su un progetto di riforma che dovrà ora passare al vaglio del prossimo consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Ue che si terrà il mese prossimo a Bruxelles.

“Non dimentichiamo – aggiunge Bolis – che la palla passerà poi al governo e alle Regioni, visto che quasi la metà del bilancio comunitario per l’agricoltura assegnato ad ogni Paese potrà essere destinata in modo diverso a seconda delle scelte che verranno effettuate a livello nazionale e regionale”.

A questo riguardo Confai ha annunciato un costante monitoraggio dei successivi passaggi istituzionali che avranno luogo nel nostro Paese in vista di un riconoscimento delle esigenze delle imprese agromeccaniche, con particolare riferimento alla possibilità di accesso di queste ultime alle risorse dei piani di sviluppo rurale per gli investimenti in agricoltura.

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