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Politica

Scotti: ecco perché ho creato Forza Italia Bergamo

Di Redazione20 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Nel club chi si riconosce in Silvio Berlusconi. Punti di riferimento Gelmini e Piccinelli. I consiglieri mandino un segnale

Scotti: ecco perché ho creato Forza Italia Bergamo
Carlo Scotti Foglieni

BERGAMO — Ha decisamente (ri)animato il partito la decisione di Carlo Scotti Foglieni di creare un club di Forza Italia in città. Una spinta politica che mancava da tempo in Bergamasca, dove il Pdl aveva perso progressivamente il contatto con il territorio. I forzisti ora si riorganizzano. Ecco come.

Scotti, perché ha deciso di creare un club di Forza italia a Bergamo?
Voglio precisare che la decisione è stata di un gruppo di amici, io intervengo solo come portavoce. Stiamo promuovendo il club di Forza Italia Bergamo per i motivi che abbiamo già esposto: dare un segnale concreto di presenza a fianco di Silvio Berlusconi, ancora più necessario oggi, visto che persino il coordinatore del Pdl sembra voler scappare verso altri lidi.

Quale parte dell’elettorato conta di intercettare con il suo club?
Il club, come tutti gli altri che stanno sorgendo in Bergamasca, è aperto a tutti i cittadini che si riconoscano nel progetto di Silvio Berlusconi. Non è un momento di presenza organizzata di un partito politico, ma una azione di movimento per riavvicinare i cittadini e dare loro la possibilità di esprimersi. Infatti è regolato con le modalità previste dal sito di Forza Italia.

Quali sono i vostri punti di riferimento politici?
I nostri riferimenti sono quelli di sempre. Silvio Berlusconi innanzitutto, nei confronti del quale deprechiamo il tradimento e l’attacco con il quale si tenta di eliminarlo politicamente con strumenti che politici non sono. Silvio Berlusconi è il nostro punto di riferimento. A livello locale non possiamo non citare Maria Stella Gelmini e qui a Bergamo il Senatore Enrico Piccinelli.

Pensa ci sia terreno fertile per costruire qualcosa di politicamente nuovo a Bergamo?
Pensiamo che Bergamo abbia davvero tanto da offrire a se stessa e a tutta Italia. Il terreno, per usare la sua espressione, è più che fertile, proprio perché i bergamaschi sono gente seria, laboriosa, preparata e concreta. Non so se occorra qualcosa di nuovo. Di sicuro occorre qualcosa di serio e di solido, e di sicuro noi saremo in prima linea.

Guardando indietro al Pdl bergamasco, cosa rimpiange e cosa no?
Il Pdl ha rappresentato un esperimento importante per l’Italia, naufragato per il solito prevalere dei personalismi rispetto allo spirito di servizio nei confronti di un ideale, di un progetto e soprattutto dell’interesse reale dell’Italia.

Un giudizio sulla gestione Capelli?
Non credo che competa ai club esprimere un giudizio su una gestione politica. Quanto alla mia posizione personale credo che sia pubblica e nota, ma è la mia, non impegna di sicuro il club.

A chi spetterà il compito di ricostruire Forza Italia Bergamo?
Non credo che ci sia nulla da ricostruire, Forza Italia è già qui, per le strade, tra la gente che non ha mai abbandonato il progetto di rivoluzione liberale di Berlusconi. Si tratterà casomai di organizzare il movimento di popolo che spontaneamente, ora dopo ora, sta crescendo in maniera effervescente. Quanto alla rappresentanza politica in senso stretto credo che vedremo presto i primi atti formali da parte del nazionale. Certo sarebbe auspicabile che i consiglieri provinciali, ma anche i consiglieri comunali, che si riconoscono in Forza Italia, mandassero un segnale cambiando il nome dei gruppi consiliari.

Per i laici si apre una nuova fase, riuscirete a mantenere il blocco compatto?
Si riferisce agli schieramenti che si sono confrontati all’ultimo congresso, immagino. I laici, a differenza di chi ha sostenuto Capelli con gli esiti che stiamo vedendo, non hanno mai avuto problemi di compattezza. Al contrario, essendo un gruppo ampio, unito però dalla stessa condivisione ideale e non da logiche di spartizione del potere, è compatto. Talmente compatto da potersi scambiare battute pubblicamente senza che questo mini, anche solo marginalmente, il collante ideale.

Quale futuro intravede per l’altra ala del partito?
L’altra area sta vedendo già da tempo disgregazioni che oggi si trasformano in emigrati (verso altre formazioni) e migranti (in cerca di un approdo). Sono le occasioni come questa che dimostrano come sia differente la politica per chi crede in un’idea e per chi, invece, insegue delle posizioni. Il giudizio non spetta certo a noi. I bergamaschi sapranno ben giudicare da soli.

Le elezioni comunali si avvicinano…Tentorio?
Le elezioni sono ormai alle porte in gran parte della provincia. Siamo sicuri che il popolo di Forza Italia saprà fare la sua parte fino in fondo.

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