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Bergamo

Poliziotti, l’allarme: organici fermi agli anni Ottanta

Di Redazione19 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Lo ha spiegato Giovanni Brega del Silp, dopo il presidio degli operatori delle forze dell'Ordine davanti alla prefettura di Bergamo

Poliziotti, l’allarme: organici fermi agli anni Ottanta
La polizia in azione

BERGAMO — “La compatta partecipazione di tutte le sigle sindacali al presidio di oggi davanti al palazzo della Prefettura è il sintomo evidente di come la situazione a Bergamo sia diventata davvero difficile e come gli ipotizzati interventi della legge di Stabilità, se non cambiati radicalmente, possano far ulteriormente peggiorare le condizioni di lavoro e compromettere i servizi erogati al territorio in materia di sicurezza”. Lo ha detto il segretario del Silp Cgil di Bergamo Giovanni Brega, dopo la manifestazione degli operatori delle forze dell’Ordine che si è tenuta quest’oggi davanti alla prefettura.

“Gli organici del personale di polizia sono fermi agli anni Ottanta – spiega Brega – e si tratta di organici sulla carta perché i numeri reali non sono nemmeno quelli. L’ipotizzato progetto di unificare i vari corpi di polizia – mai realizzato – ha di fatto comportato il blocco di qualsiasi adeguamento del personale, nonostante la crescita esponenziale dei problemi da affrontare e delle relative pratiche. Basti pensare al carico di lavoro che comporta l’immigrazione, con il rilascio di passaporti, permessi di soggiorno, provvedimenti di cittadinanza, ricongiungimenti familiari”.

“Basti, poi, prendere in considerazione che la polizia stradale, con un organico ridottissimo, deve farsi carico del tratto autostradale più trafficato d’Europa. Ciononostante il personale di Polizia di Bergamo riesce a contenere i tempi previsti per il rilascio dei passaporti o dei permessi di soggiorno nei limiti stabiliti dalla normativa e comunque in tempi assai più ridotti che non molte altre province. Questo è possibile grazie al ricorso al lavoro straordinario, che il progetto di Legge di Stabilità vorrebbe ridurre” continua il sindacalista.

“L’altro contenuto della legge di Stabilità che crea forti preoccupazioni nel personale di polizia è il blocco del turnover: data l’alta età media del personale (45-50 anni) è previsto un forte picco di pensionamenti nel giro di pochi anni; senza un’adeguata sostituzione non sarà più possibile assicurare servizi come le scorte e personale cinquantenne dovrà essere impiegato in servizi di ordine pubblico, come lo stadio, o nel servizio delle volanti in difesa della sicurezza nel territorio”.

“Per questo il Silp è tra i promotori dell’iniziativa e di protesta e fa appello alle istituzioni del territorio perché appoggino la mobilitazione delle forze di Polizia che vede unite esigenze del personale e interessi primari della collettività” conclude Brega.

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