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Vaccini antinfluenzali scaduti: allarme di Federfarma

Di Redazione18 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Vaccini antinfluenzali scaduti: allarme di Federfarma
Franco Caprino presidente di Federfarma Lazio

ROMA — “La notizia diffusa nei giorni scorsi da alcuni organi di stampa, secondo cui nella Asl Roma D sarebbero stati distribuiti ai medici di famiglia confezioni di vaccini antinfluenzale scaduti, getta un’ombra oscura sulla attuale sistema di distribuzione e sulla mancata rivelazione della giacenza dei vaccini antinfluenzali”. Lo afferma, in una nota, Federfarma Lazio.

Il sindacato dei titolari di farmacia sottolinea che il recente accordo stipulato tra Federfarma Lazio e Regione Lazio già prevede, per la prossima campagna antinfluenzale, la distribuzione dei vaccini tramite le farmacie con il sistema della distribuzione per conto.

Dopo l’accordo sui ticket, sulle prenotazioni specialistiche e sull’acquisto centralizzato dei farmaci ad alto impatto per costo e diffusione (come alcuni antitumorali), aggiunge il presidente dell’associazione, Franco Caprino, “l’intesa anche sulla distribuzione dei vaccini evidenzia la lungimiranza del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che ha recepito alcune delle nostre proposte e ha capito in anticipo le potenzialità delle farmacie e la necessita di sfruttare tutto il potenziale della nostra rete, un esercito di oltre 1450 esercizi presenti sul territorio”.

A Zingaretti “va infatti dato atto – prosegue Caprino – di aver capito prima di altri la strada da seguire, istituzionalizzando le farmacie in un percorso virtuoso che siamo convinti porterà vantaggi economici rilevanti alla Regione, in termini di risparmi, e più sicurezza per i cittadini, che da sempre vedono nelle farmacia il loro principale punto di riferimento”.

Per quanto riguarda l’accordo con la Regione sulla distribuzione dei vaccini, conclude il presidente di Federfarma Lazio, “questo consentirà ad esempio di monitorare, in tempo reale, all’atto delle consegna della ricetta medica in farmacia, grazie ad un software dedicato, così come avviene per farmaci molto costosi, ogni confezione che viene distribuita, a quale paziente viene erogata e quale è il medico proscrittore. Un modo semplice ed efficace per rendere trasparente il sistema e per evitare il ripetersi di episodi come quello accaduto nella ASL Roma D”.

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