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Politica

Rompiamo il patto di stabilità: i sindaci si mobilitano

Di Redazione18 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

DALMINE — Rompere il patto di stabilità che penalizza i comuni della Bergamasca. E’ questo l’obiettivo di “RompiamoilPatto.org” iniziativa di alcuni sindaci che, andando oltre l’appartenenza politica, hanno deciso di fare fronte comune e chiedere a Roma la cancellazione definitiva del “Patto di Stabilità”.

I sindaci bergamaschi e quelli dei comuni virtuosi della Lombardia non possono fare opere pubbliche perché i soldi ci sono ma sono bloccati a Roma per coprire i debiti di buona parte dei Comuni del Sud.

La maggior parte dei Comuni dispone di risorse considerevoli, inutilizzabili proprio a causa del Patto. Con questi soldi si potrebbero avviare (e terminare) moltissime opere di pubblica utilità che potrebbero migliorare significativamente la vita quotidiana delle persone.

Cinque miliardi di euro sono i soldi che la Lombardia vede bloccati a Roma. Una situazione intollerabile che vede le nostre comunità impossibilitate a costruire scuole, ospedali, strade e parchi.

Per questo motivo mercoledì 20 novembre alle ore 21 nella Sala civica di viale Betelli n. 21 è convocata un’assemblea cittadina urgente, finalizzata a spiegare ai cittadini che cos’è il Patto di Stabilità, i danni che ha creato e, piú in generale, per illustrare la situazione economica della realtà dalminese.

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