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Bergamo

I poliziotti: sistema al collasso. Manifestazione a Bergamo

Di Redazione18 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Scenderanno in piazza anche i vigili del fuoco, davanti alla Prefettura

I poliziotti: sistema al collasso. Manifestazione a Bergamo
La questura di Bergamo

BERGAMO — Gli operatori delle forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco manifesteranno martedì mattina alle 10, a Bergamo, davanti al palazzo della Prefettura di via Tasso, in concomitanza con i colleghi di tutta Italia, contro il disegno di legge di stabilità e per la difesa della dignità professionale e della specificità funzionale degli operatori del settore e per la difesa del diritto dei cittadini ad avere una sicurezza e un soccorso pubblico efficiente e qualificato, all’altezza di un paese civile.

Le organizzazioni sindacali di Polizia, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco (Siulp–Sap–Siap–Silp Cgil–Ugl Polizia di Stato–Coisp– Uil Polizia di Stato – Consap – Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, Sappe, Osapp, Sinappe, F.n.s./Cisl, Uil P.A., Ugl, Sapaf, Dirfor – S.n.f. – Conapo – Confsal/VVF – Dirstat/VVF), con questa giornata di protesta denunciano le irresponsabili scelte che il Governo si appresta a far approvare con il disegno di Legge in discussione al parlamento e che richiedono un tempestivo intervento parlamentare di modifica.

I sindacati chiedono al governo lo sblocco del cosiddetto “tetto salariale”; la revisione del modello di sicurezza e dei presidi di polizia sul territorio; una legge delega per il riordino ordinamentale delle carriere del personale coerente con un modello di sicurezza che valorizzi la professionalità degli agenti.

“Nonostante tutto i poliziotti ed i vigili del fuoco continuano a lavorare e ad ottenere significativi successi nella lotta contro la criminalità, nella gestione del sistema carcerario, nell’erogazione dei servizi per i cittadini e nelle attività di ordine, sicurezza e soccorso pubblico per garantire ogni forma di pacifica e legittima manifestazione ed espressione
di democrazia partecipata” si legge in un comunicato.

“Oggi però gli operatori della sicurezza e del soccorso pubblico hanno il dovere morale di avvisare i cittadini che il sistema è prossimo al collasso, con pesantissime ed irreversibili ricadute sul mantenimento dei livelli minimi di efficienza e di erogazione dei servizi. I sindacati, in rappresentanza degli operatori della sicurezza e del soccorso pubblico ritengono che la misura sia colma e che si sia ormai in prossimità del capolinea se non ci sarà un immediato e deciso cambio di direzione”.

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