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Carlo Scotti

Riflessioni sulla carta dei doveri

Di Carlo Scotti Foglieni13 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Riflessioni sulla carta dei doveri
Un barcone di immigrati

Non parlo di una carta dei diritti, quella l’abbiamo presente tutti, e per primi quanti arrivano sul suolo della Patria.

Quella che occorre è una carta dei doveri, che deve venire illustrata e sottoscritta da quanti arrivano (forse occorrerebbe farla sottoscrivere anche a qualche cittadino italiano, sono in troppi a sinistra ad avere dimenticato l’idea di Patria, dovere e sacrificio).

Un carta sottoscritta dai nostri cari ospiti che precisi con chiarezza che la violazione di questo patto con lo Stato italiano li renderebbe, immediatamente, ospiti non graditi.

Qualche dovere non guasta mai. Illustrarli è sempre utile.

A trasformare i diritti in pretese diventano tutti, rapidamente, abilissimi. Ma è anche sul dovere che si fonda l’esistenza di uno Stato.

Carlo Scotti Foglieni

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