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Stefano Benigni

Forza Italia premi merito e capacità

Di Stefano Benigni13 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Il coordinatore regionale della Giovane Italia non ci sta a cene e comparsate tv e chiede che il partito parli di contenuti e merito

Forza Italia premi merito e capacità
Stefano Benigni, coordinatore regionale di Forza Italia giovani

La Giovane Italia è la spina dorsale di Forza Italia e lo è stata per il Popolo della Libertà ed è da qui che bisogna pescare per trovare la nuova classe dirigente. I nostri sono ragazzi che hanno sempre lavorato con impegno, passione, spirito di sacrificio e in diverse occasioni han dimostrato coi numeri di avere la stoffa. Sono ragazzi che hanno fatto la gavetta ai gazebo, alle manifestazioni, ad attaccare manifesti e consegnare volantini, e che ogni giorno sono a disposizione dei cittadini perché consiglieri nei loro comuni, nelle loro province o in Regione.

In questi giorni in loro ho percepito un senso di confusione e amarezza perché, mentre a Roma c’era chi organizzava cene e comparsate in tv, a Milano e in tutta la regione Lombardia – in vista dei prossimi impegni politici – organizzavamo incontri con i Giovani di Forza Italia, quelli che da anni lavorano a testa bassa sempre in prima linea a fianco del Presidente Berlusconi. Ebbene quei giovani oggi si sentono messi in secondo piano da chi invece è stato scelto nei salotti buoni.

Noi non siamo né falchi né colombe. Noi siamo leali a Berlusconi, ci riconosciamo nella figura di Raffaele Fitto e Mariastella Gelmini e ci auguriamo che dal Consiglio nazionale del 16 novembre esca un centrodestra alternativo e non subalterno alla sinistra, che non offra al governo un sostegno a prescindere, ma che imponga le idee che abbiamo a cuore e che meglio ci rappresentano, un centrodestra che sia contro l’aumento della tasse e che spinga per una riduzione della spesa pubblica e della burocrazia, che incentivi le imprese e il lavoro. Insomma un centrodestra fatto di contenuti e personalità nuove, di esperienza e legate al territorio, non di ragazzini incravattati alle prime armi e calati dall’alto o di comparse in tv!

Alla politica degli amici o dei figli di, noi rispondiamo con la politica dei contenuti e della gente comune, formata dai tanti ragazzi eletti e dai semplici militanti che il 23 novembre si ritroveranno a Roma – insieme al Presidente Silvio Berlusconi, che avrà sicuramente la lungimiranza per scegliere e sostenere chi è meritevole e chi ne ha le capacità – per rilanciare la vera Forza Italia Giovani e la nascita di una nuova start-up.

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