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Politica

Berlusconi non molla: mi giudichino gli elettori

Di Redazione2 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Berlusconi non molla: mi giudichino gli elettori
Silvio Berlusconi

ROMA — “Nessuno può togliermi il diritto di restare alla guida del movimento che ho fondato, finché molti milioni di elettrici e di elettori lo vogliono”. Silvio Berlusconi non molla, anzi. Il Cavaliere è deciso ha giocarsi il tutto per tutto in vista della sua decadenza dal Senato.

In un’uscita pubblica, Berlusconi ha detto “sento il dovere di stare in prima linea. E’ ancora necessario, in una forma o nell’altra, il mio impegno personale”.

“Non intendiamo arretrare sulla l. di stabilità. E credo sia giusto che, su tutto (sulla mia vicenda, sulle tasse, sull’economia, sui nostri programmi riformatori), siano gli elettori a potere giudicare noi e i nostri avversari, che, andando avanti così, confermerebbero i loro connotati di partito delle tasse e delle manette”.

“Marina sarebbe in grado di adempiere al meglio la missione di candidato premier – ha continuato il Cavaliere -. Tutti hanno constatato la sua autorevolezza e il coraggio da leonessa con cui mi ha difeso. Ma non è la sua vocazione. Sono sicuro che nessuno dei miei figli si sente attratto dalla politica. Soprattutto da questa politica”, sottolinea il presidente di Forza Italia.

Berlusconi ha detto che farà ancora campagna elettorale in prima persona: “In caso di elezioni, sentirei il dovere di impegnarmi direttamente”.

“Abbiamo rispettato gli impegni presi con i nostri elettori nel febbraio scorso, quello sulla detassazione della prima casa che noi consideriamo sacra e quello per un fisco meno oppressivo. Per questo non intendiamo arretrare sulla legge di stabilità”, afferma l’ex premier.

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