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Politica

Aeroporti: per la Regione Montichiari dovrà essere cargo

Di Redazione2 novembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

MILANO — “Predisporremo nelle prossime settimane una risoluzione condivisa da portare in Consiglio regionale in cui si ponga attenzione e si definisca la governance del sistema aeroportuale del Nord: l’aeroporto di Montichiari dovrà essere inserito e riconosciuto definitivamente come cargo a livello nazionale”. Lo ha detto il presidente della commissione regionale Territorio Alessandro Sala (Maroni Presidente) al termine dell’audizione tenuta in Consiglio regionale in merito al futuro dell’aeroporto bresciano Gabriele D’Annunzio di Montichiari.

Alla seduta sono intervenuti anche l’assessore regionale ai Trasporti Maurizio Del Tenno, il presidente della Provincia di Brescia Daniele Molgora, il presidente della Provincia di Bergamo Ettore Pirovano, i vertici della società Abem e Sacbo.

“Il futuro del D’Annunzio è di forte interesse non solo per i bresciani ma per tutti i lombardi – ha sottolineato ancora il presidente Alessandro Sala -. Troppo spesso abbiamo sentito parlare di potenzialità inespresse del D’Annunzio: ora dobbiamo sfruttare questa importante infrastruttura senza aver paura di una sana competitività perche il D’Annunzio può e deve collocarsi al centro del sistema aeroportuale lombardo. Insieme alla Catullo, società titolare della concessione aeroportuale, definiremo una strategia comune”.

D’accordo con Sala il capogruppo del Pdl Mauro Parolini e il consigliere bresciano della Lega Nord Fabio Rolfi: “Occorre imboccare con decisione –hanno evidenziato Parolini e Rolfi– la strada cargo, ultima occasione utile e praticabile dopo 22 anni di attesa. Montichiari, infatti, è posta nelle immediate vicinanze dell’autostrada Brebemi che sarà pronta tra 8 mesi. Inoltre, nella nuova legge di stabilità sono già stati appostati 120 milioni di euro per 15 anni per il collegamento alta velocità/alta capacità Brescia-Verona–Padova, con una fermata dedicata all’aeroporto bresciano, senza dimenticare il fatto di avere a disposizione un ufficio dogana aperto 24 ore su 24”.

Sulla stessa linea anche l’intervento del consigliere regionale bergamasco del Pdl Angelo Capelli che ha posto l’accento sull’esigenza d’inserire lo scalo di Montichiari all’interno del piano aeroportuale nazionale. “Ad oggi – ha spiegato Capelli – Montichiari è catalogato solo come scalo secondario, ciò significa che nell’eventualità di un futuro sviluppo non potrà contare su finanziamenti statali. Questo è certamente un handicap che va superato e rispetto al quale la Regione Lombardia dovrà esercitare le giuste forme di pressione nelle sedi adeguate”.

“Dobbiamo puntare con forza sulla prospettiva del cargo – ha aggiunto Michele Busi (Patto Civico) – altrimenti il sistema bresciano rischia di perdere un’ulteriore occasione e opportunità: l’interesse manifestato da Sacbo è importante, ora tocca a Regione Lombardia lavorare con il Governo e la Regione Veneto per trovare una soluzione condivisa”.

Per Gianantonio Girelli (PD) “l’audizione di oggi conferma il quadro di criticità di cui già eravamo a conoscenza: ora Regione Lombardia deve elaborare una strategia aeroportuale che tenga conto anche dell’esistenza di Montichiari, e lo deve fare con la massima urgenza e tempestività”.

L’assessore Del Tenno ha evidenziato come “per Regione Lombardia è prioritario che lo scalo di Montichiari possa esprimere appieno la potenzialità di scalo merci. La proposta di Piano nazionale assegna al D’Annunzio un ruolo di aeroporto cargo con potenzialità di sviluppo sinergico con lo scalo di Bergamo: siamo consapevoli peraltro che la prossimità dell’aeroporto militare di Ghedi al momento rappresenta un limite all’operatività sul trasporto passeggeri”.

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