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Violentissima tempesta sul Nord Europa: 11 morti

E' il peggiore evento atmosferico dal 1987. Gli esperti l'hanno chiamata San Giuda. Sta provocando danni ingenti

Gli effetti della tempesta San Giuda sulla Gran Bretagna

Gli effetti della tempesta San Giuda sulla Gran Bretagna

Gli effetti della tempesta San Giuda sulla Gran Bretagna

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Gli effetti della tempesta San Giuda sulla Gran Bretagna

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LONDRA, Gran Bretagna — Salgono a undici le vittime di “San Giuda” la tempesta che si è abbattuta sul Nord Europa.

Un 22enne è deceduto questa sera in ospedale per le gravi ferite riportate alla testa dopo essere stato colpito da un ramo di albero nel comune olandese di Veenendaal. Si tratta della seconda vittima nei Paesi Bassi – la prima era una donna anch’essa colpita da un albero – che si aggiunge alle altre quattro registrate nel Regno Unito, tre in Germania, una nel nord della Francia e una in Danimarca.

E’ la peggiore tempesta dal 1987. Così i meteorologi hanno definito la perturbazione che ha seminato morte e danni ingentissimi in Francia e Gran Bretagna.

La tempesta, come si fa per gli uragani, è stata chiamata “San Giuda”, il patrono delle cause perse. In Gran Bretagna l’allerta ha riguardato milioni di persone. E in Francia le cose non vanno meglio. Oltre 75mila abitazioni tra Normandia, Bretagna e Nord-Pas-de-Calais sono rimaste senza corrente elettrica, almeno 220mila in Inghilterra. Ritardi ai treni Eurostar tra Parigi e Londra a causa dei limiti di velocità imposti sul tratto britannico della rete.

L’aeroporto londinese di Heathrow ha cancellato circa 130 voli. Chiusi anche i porti nella Manica, dove tra l’altro sono in balia delle onde due traghetti che attendono i soccorsi.

Nel canale della Manica, due traghetti della compagnia P&O sono bloccati al largo del porto di Dover, chiuso dalle 6.30 a causa delle forti mareggiate. La loro situazione è però “perfettamente sotto controllo”, ha spiegato la capitaneria di porto di Calais.

A Londra si segnala un morto in seguito a un’esplosione causata da una fuga di gas. In Francia, una donna di 50 anni è stata trascinata via dal mare mentre si trovava sulla costa di Belle-Ile, un’isola del sud della Bretagna. I soccorsi messi in campo da pompieri e protezione civile, in barca e in elicottero, non hanno ancora consentito di ritrovarla.

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Intanto non è ancora stato trovato il corpo del 14enne scomparso da ieri a Newhaven, nell’Est Sussex, mai riemerso dal mare dove era andato a nuotare con amici. E, con il passare delle ore, si affievoliscono le speranze che il ragazzo possa essere sopravvissuto.

Altre vittime al momento accertate della tempesta sono una ragazza di 17 anni, morta dopo che un albero si è abbattuto sul caravan in cui si trovava, in Kent, e un uomo di 50 anni che si trovava alla guida della sua auto a Watford nell’Hertfordshire su cui si è abbattuto un albero piegato dal forte vento.

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