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Giacomo Stucchi

Le larghe intese non ispirano fiducia

Di Giacomo Stucchi28 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

I dati dell’Istat dicono che a ottobre l’indice del clima di fiducia dei consumatori è diminuito rispetto al mese di settembre, un fatto che la dice lunga sul credito di cui gode nei cittadini il governo delle larghe intese.

Ancora più significativo il fatto che, sempre secondo l’istituto di statistica, il peggioramento è diffuso a tutte le componenti ed è particolarmente marcato per quella economica. Peggiorano poi sia i giudizi, sia le attese sulla situazione economica del Paese e risultano in calo anche le aspettative sulla disoccupazione.

Insomma, un quadro decisamente nero rispetto al quale il governo Letta è inadeguato. Non si può certo dire peraltro che la presentazione della legge di Stabilità stia contribuendo a creare fiducia. Nonostante le dichiarazioni ufficiali del premier e dei suoi ministri siano tutte all’insegna dell’ottimismo, l’opinione pubblica ha capito perfettamente che l’unica certezza sarà quella di maggiori sacrifici.

A fronte di questa situazione la maggioranza che sostiene il governo appare prigioniera delle stesse forze politiche che la compongono. Il segretario del Pdl Alfano è sempre più combattuto tra il mantenimento dell’alleanza di governo , cosa che però richiederebbe uno smarcamento risoluto dai ‘falchi’ del suo partito e una netta presa di distanza da Berlusconi, e la rottura della larghe intese, che ricompatterebbe (almeno sulla carta) il Pdl ma aprirebbe scenari del tutto imprevedibili.

Nel Pd, invece, non si riesce a guardare oltre il prossimo 8 dicembre, data di celebrazione del congresso che potrebbe consegnare le chiavi del partito nelle mani del sindaco di Firenze Matteo Renzi. Il quale, peraltro, confida che sino ad allora la situazione non precipiti, magari a seguito della decadenza di Berlusconi da senatore, ma intanto, anche con l’accelerazione impressa al dibattito sulla legge elettorale, lascia intendere che lui al voto anticipato nella prossima primavera non ha certo rinunciato.

<p style=”text-align: right;”><strong>Giacomo Stucchi</strong></p>

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