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Politica

Fratelli d’Italia in piazza contro il governo delle mani in tasca

Di Redazione24 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Fratelli d’Italia in piazza contro il governo delle mani in tasca
Fratelli d'Italia

BERGAMO — “Fratelli d’Italia scende in piazza sabato contro il governo delle larghe intese, sempre più governo delle mani in tasca”. Lo annuncia la sezione bergamasca del movimento, guidata da Daniele Zucchinali.

“I primi mesi di questo governo – si legge in un comunicato – hanno prodotto 20 miliardi di nuove tasse tra cui una vera e propria patrimoniale occulta. Con il trio Trise-Tari-Tasi, infatti, viene introdotta una sorta di patrimoniale comunale, scaricando sui Sindaci la responsabilità di quantificare l’imposta ideata dal governo”.

“Il Governo Pd-Pdl – continua FdI – ha stravolto i criteri di accesso al Fondo di garanzia per i mutui a favore delle giovani coppie, istituito dall’allora ministro della Gioventù Giorgia Meloni (oggi presidente di Fratelli d’Italia) e nega definitivamente ai precari la possibilità di acquistare una casa.
Le banche potranno utilizzare i 110 milioni di Euro stanziatii per il Fondo e gli ulteriori 60 appena aggiunti per fare esattamente quello che facevano prima, ovvero concedere mutui non ai giovani precari ma solo a chi è ritenuto affidabile in virtù di un contratto stabile, meglio se in una amministrazione pubblica”.

“Sotto evidente dettatura degli Istituti di credito, il governo ha abolito i due criteri qualificanti del Fondo che il Ministero della Gioventù aveva introdotto per evitare che quelle risorse fossero utilizzate per altre finalità: l’applicazione di un tasso di interesse massimo e il requisito che non più del 50 per cento del reddito complessivo dei richiedenti deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Sulla base del nuovo decreto ministeriale, i mutui saranno concessi al tasso di mercato e non più ad un tasso agevolato e il fondo non e più riservato ai giovani precari ma potrà essere utilizzato anche a favore di chi ha un contratto dipendente a tempo indeterminato. Con questo scellerato provvedimento, il Governo Letta in totale continuità con il governo Monti conferma di agire a tutela del sistema creditizio e finanziario, anche quando questo avviene a discapito di cittadini e imprese”, continua il movimento.

“Come se non bastasse, dopo alcuni aumenti già approvati, è previsto l’aumento della marca da bollo da 8 Euro a 25 Euro. Si tratta dell’anticipazione forfettaria dovuta da tutti i cittadini che intendano far valere i propri diritti iniziando una causa. Considerando anche il contributo unificato minimo di 37 Euro, ora sarà sconveniente impugnare un verbale o far valere un proprio piccolo credito. Con buona pace del diritto all’accesso alla giustizia, tutelato dalla Costituzione Italiana”.

Per protestare contro queste misure inique e vessatorie, Fratelli d’Italia organizzerà un gazebo informativo sabato pomeriggio in via XX settembre, a Bergamo.

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