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Giacomo Stucchi

Basta stangate, subito i costi standard

Di Giacomo Stucchi23 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Se il vice premier Alfano dice che la manovra “non è un Vangelo” probabilmente è perché anche nel governo si è capito che non si può continuare a difendere a spada tratta un disegno di legge varato solo qualche giorno fa ma già tanto impopolare.

Dalla nuova tassazione sulla casa, che annichilisce un settore già duramente provato dalla crisi economica, al blocco di stipendi e pensioni, dalla riduzione delle detrazioni fiscali all’aumento dell’imposta di bollo, non c’è una sola misura contenuta nella legge di Stabilità che non si traduca, nel breve o nel medio periodo, in un aumento della pressione fiscale.

Il governo, quindi, non solo mette le mani nelle tasche dei cittadini ma impedisce anche ogni timido segnale di ripresa dei consumi e quindi delle attività produttive.

Una consapevolezza, quest’ultima, che mette insieme sindacati e imprenditori, uniti nel valutare negativamente la manovra adottata dal governo, ma che preoccupa un po’ tutti i cittadini, come dimostra del resto il gradimento del premier in caduta libera nei sondaggi degli ultimi giorni.

Per rimediare a questo stato di cose le larghe intese farebbero bene ad accantonare le beghe quotidiane, lasciando in secondo piano le fibrillazioni interne, per pensare concretamente agli interessi dei cittadini. Senza assalti alla diligenza, ma con segnali forti sul fronte della razionalizzazione della spesa pubblica ma anche della riduzione della pressione fiscale, la maggioranza ha il dovere di trovare in Parlamento quelle soluzioni che in sede governativa non si sono potute o volute adottare.

In tal senso la Lega Nord continuerà le sue battaglie. Nessun aumento delle tasse sulla casa e immediata adozione dei costi standard potrebbero essere un buon punto di partenza. Solo rendendo omogenei i costi dei servizi pubblici è possibile cominciare ad eliminare gli sprechi, quelli veri, e garantire i servizi, quelli necessari, senza farli pagare al contribuente più del dovuto.

Giacomo Stucchi

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