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Carlo Scotti

Abbasso le pensioni, viva le auto blu

Di Carlo Scotti Foglieni23 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La crisi economica galoppa. Il Paese è ormai in ginocchio e, tra quanto ci raccontano le fiabe romane sui segnali di ripresa e quello che ascoltiamo tutti i giorni parlando con la gente nelle strade, ci accorgiamo appunto che del meraviglioso contenuto nelle fiabe romane, in giro, non ve ne è proprio traccia.

Il fatto che visto dalla stessa prospettiva il parlamento sembri sempre di più una favola, quello invece è un dato di fatto. E’ questo il dato più preoccupante.

Il nostro parlamento vive nella sua favola: in una realtà favolosa (sotto molti aspetti) che non tiene in nessun conto i segnali che arrivano dal mondo reale, con il quale i personaggi della favola non vogliono rapportarsi.

Non vogliono ascoltare, quasi avessero paura che la loro favola a contatto con la realtà scomparisse.

Di sicuro, a contatto con la realtà la favola romana dovrebbe scomparire. Che è poi quello che vorremmo tutti: una politica fuori dal palazzo e verso i cittadini, verso i problemi reali, diversa da quella che inscena questo presidente del Consiglio che mentre ci racconta le fiabe conferma le auto blu e le mega scorte da America latina degli anni Cinquanta e nel contempo taglia i soldi ai comuni per le auto dei servizi sociali.

Auto blu che meritano qualche attenzione secondo la gente, visto che costano un miliardo di euro all’anno, euro più euro meno, ovvero l’equivalente di 166.000 pensioni minime all’anno. In una Italia in cui un pensionato su otto percepisce una pensione inferiore a 500 Euro al mese è qualcosa che dovrebbe far riflettere. Mentre la manovra Letta graverà sui pensionati per 300 Euro all’anno nel 2014.

Certo nella favola romana probabilmente i pensionati vengono aiutati dalla Fata turchina. Ma dove abito io no. Il che mi spiega perché tante scorte, non servono per difendere Letta dai terroristi, ma dai suoi elettori…

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