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Esteri

Spionaggio: alta tensione fra Francia e Usa

Di Redazione22 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Parigi molto irritata per le rivelazioni di Le Monde. Obama telefona al presidente Hollande

Spionaggio: alta tensione fra Francia e Usa
Il presidente francese Francois Hollande

PARIGI, Francia — Alta tensione fra Francia e Stati Uniti dopo le rivelazioni sulle attività di spionaggio che le agenzie americane, in particolare la Nsa, avrebbe effettuato sulle comunicazioni di Parigi.

Il presidente francese Francois Hollande, nel corso di un colloquio telefonico con il presidente americano Barack Obama ha espresso “profondo biasimo e disapprovazione per le attività di spionaggio dell’intelligence americana in Francia”: è quanto si legge in una nota diffusa dall’Eliseo.

Ieri la Francia ha convocato l’ambasciatore Usa dopo le rivelazioni del quotidiano Le Monde su una presunta attività di spionaggio nei confronti dei cittadini francesi da parte dell’Agenzia per la sicurezza nazionale americana (Nsa).

“Ho immediatamente convocato l’ambasciatore Usa che verrà ricevuto stamani nella sede del ministero degli Esteri”, ha detto il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, ai giornalisti a un vertice dell’Unione europea in Lussemburgo.

Poco prima anche il ministro dell’Interno, Manuel Valls, aveva chiesto spiegazioni a Washington sulla vicenda. “Le rivelazioni di Le Monde sono sconvolgenti e richiedono delle spiegazioni dettagliate da parte delle autorità americane nelle prossime ore”, ha detto Valls.

Valls ha detto anche che, se dovesse essere confermata, l’attività di spionaggio di aziende e politici francesi è “del tutto inaccettabile”. Le Monde pubblica a partire da ieri una nuova serie di articoli su documenti sottratti alla Nsa dall’ex contractor dell’Agenzia Usa, Edward Snowden, che oggi ha trovato asilo in Russia.

Secondo questi documenti, le comunicazioni telefoniche e informatiche dei cittadini francesi sono state oggetto di un massiccio spionaggio da parte della Nsa.

In serata il presidente americano Barack Obama è stato costretto a telefonare a Hollande, dopo che lo scandalo dei milioni di dati telefonici intercettati in Francia mentre anche le e-mail dell’ex presidente messicano Felipe Calderon non sono sfuggite al grande orecchio americano.

Obama ha ribadito la “piena amicizia” assicurando che “certa stampa ha distorto le nostre attività”, ma ammettendo anche che tali attività “sollevano interrogativi legittimi per i nostri amici e alleati”. Ed ha aggiunto che gli Stati Uniti “hanno iniziato a rivedere il modo in cui raccogliere informazioni”.

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