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Bergamo

Mercoledì il Cai compie 150 anni

Di Redazione21 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Mercoledì il Cai compie 150 anni
Una splendida immagine delle Alpi

BERGAMO — E’ una delle istituzioni più solide e longeve del nostro paese. Mercoledì 23 ottobre 2013 il Club alpino italiano compie ufficialmente 150 anni.

Lo stesso giorno del 1863, nelle sale del Castello del Valentino, a Torino, un’assemblea di tre ore diede vita al sodalizio, quarto per ordine di nascita tra le società alpine europee.

L’idea di fondare una società alpinistica nazionale risale in realtà a qualche mese prima, nell’agosto 1863, in occasione dell’ascensione alla vetta del Monviso compiuta dallo statista biellese Quintino Sella con Paolo e Giacinto di Saint-Robert e Giovanni Barracco. Il sodalizio, presto divenne d’interesse nazionale, assumendo l’attuale denominazione di italiano nel 1867.

Per ricordare queste date storiche, alle ore 13 del 23 ottobre 2013, il presidente generale del Cai Umberto Martini scoprirà al Castello del Valentino una lapide celebrativa dei 150 anni di vita del sodalizio, che troverà posto vicino a quelle posizionate gli scorsi decenni in occasione del 25esimo, del 50esimo e del 100esimo anniversario.

Alle ore 16 è prevista una celebrazione nella Sala Rossa del Consiglio Comunale di Torino.

“La posa della lapide al Castello del Valentino e l’incontro al Comune saranno due momenti altamente simbolici”, ha dichiarato Martini. “E intendono essere un riconoscimento ai Soci e alle Sezioni che quest’anno si sono prodigati per onorare la ricorrenza con eventi, escursioni, pubblicazioni e mostre. Quest’anno abbiamo dimostrato che il CAI ha ancora una importante vitalità, mantenendo intatti i valori delle origini, seppur in un contasto molto differente”.

Il Cai è una realtà importantissima anche a Bergamo. La nostra provincia, oltre ad aver dato i natali ad alcuni dei più grandi alpinisti italiani, conta un numero di appassionati di montagna sempre crescente. Furono inequivocabilmente studiosi e naturalisti, e appassionati di fenomeni naturali, i fondatori della sezione di Bergamo del Club alpino italiano, sull’esempio di Giovanni Maironi da Ponte, che all’inizio dell’Ottocento percorse l’alta Valle Seriana lasciando studi e memorie ancor oggi ricercate e consultate.

La data di fondazione ufficiale del Cai Bergamo è il 14 aprile 1873, dieci anni dopo quella torinese. A dar vita alla sezione bergamasca, la seconda in Lombardia, Antonio Curò, Matteo Rota e 28 eminenti cittadini bergamaschi, fra cui i conti Nicola Alborghetti e Carlo Lochis, i nobili Giuseppe Caleppio e Luigi Cucchi, il cavalier Edoardo Zuppinger, l’ingegner Palmiro Gelmini.

La sede del Cai Bergamo è attualmente nello splendido Palamonti.

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