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Politica

Pdl, Berlusconi pensa ad elezioni a marzo

Di Redazione18 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La legge di stabilità non piace ai pidiellini e la Trise ancora meno. Rispunta l'idea di chiamare gli italiani al voto

Pdl, Berlusconi pensa ad elezioni a marzo
Silvio Berlusconi

ROMA — Farla finita con questo governo e andare a elezioni. E’ questo il disegno su cui starebbero lavorando Silvio Berlusconi e i suoi più diretti collaboratori. La legge di stabilità e le tasse al seguito piacciono davvero poco al Cavaliere. Se poi aggiungiamo la decadenza da senatore che può dar adito a provvedimenti giudiziari a cascata, è più che comprensibile la volontà di riprendere in mano l’iniziativa politica, fiaccata dalla vicende degli ultimi mesi.

Così Berlusconi ieri ha convocato a pranzo Angelino Alfano e tutti i ministri del Pdl, a Palazzo Grazioli. Il Cavaliere ha chiesto un intervento deciso ai rappresentati del suo partito che siedono al governo.

La delusione per la finanziaria nel Pdl è molta. “Legge inadeguata, minimalista, che non cambia le cose” sono i giudizi più moderati degli esponenti pidiellini. “Per un verso – denuncia Capezzone – le simulazioni a dir poco inquietanti sull’impatto della nuova tassa sulla casa, la famigerata Trise per altro verso l’assurda ipotesi di aumento di sigarette e altre accise con coperture cosiddette di salvaguardia (nel caso in cui la spending review non dia esiti rapidi), danno il senso di una operazione lontanissima dalle esigenze del Paese, inadeguata rispetto alla svolta positiva invocata dalla parte più dinamica della politica e delle forze sociali, e invece tesa alla manutenzione dello status quo”.

Insomma la tentazione di farla finita con questo governo è ancora tanta. Bondi è stato chiaro: “Non ho difficoltà a dire che se questa legge non sarà modificata nella sostanza avrei difficoltà a votarla, così come non ho votato la fiducia al governo”.

E dalle parti del Senato è già partita una chiamata alle armi. Secondo indiscrezioni, Berlusconi starebbe pensando alla possibilità di chiudere definitivamente, costi quel che costi, l’esperienza delle larghe intese e andare al voto a Marzo.

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