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Esteri

Scampa all’impiccagione, ma attende nuova esecuzione

Di Redazione17 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

TEHERAN, Iran — E’ incredibilmente sopravvissuto al primo tentativo di impiccagione. Ma per lui è già stata fissata una nuova esecuzione davanti al boia.

La vicenda è accaduta in Iran, dove un uomo di 37 anni è stato condannato alla pena capitale. A raccontarlo è l’organizzazione non governativa Iran Human Rights (Ihr). Non è stato reso noto il reato di cui si è macchiato il soggetto.

L’organizzazione tuttavia si appella alla comunità internazionale perché il “due volte condannato” sia salvato. “E già passato una volta attraverso il processo disumanizzante della tortura e della condanna a morte. Il mondo non lasci che accada di nuovo”.

Sono quasi settecento le persone che hanno subìto una pena capitale nel corso dello scorso anno. Mentre la Cina mantiene il segreto di Stato sulle esecuzioni, i Paesi dove il boia è stato più attivo sono: Iran (314 esecuzioni), Iraq (129 rispetto alle 68 del 2011), Arabia Saudita (79), Stati Uniti (43) e Yemen (28).

Globalmente sono stati 21 i Paesi in cui è stata applicata la pena capitale. E’ il Medio Oriente l’area del pianeta con il maggiore numero di esecuzioni: 557 condanne a morte eseguite, il 99 per cento delle quali in Iran, Iraq, Arabia Saudita e Yemen. Mentre in Egitto e Siria non è stato possibile determinare l’applicazione della pena capitale.

In Asia, oltre che in Cina, il boia ha colpito in Giappone (7 esecuzioni), Corea del Nord (6) e Taiwan. Mentre India e Pakistan sono tornate a ricorrere alla pena capitale – entrambe una volta – rispettivamente dopo otto e quattro anni.

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