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Italia

La Regione approva la legge anti-slot

Di Redazione15 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Agevolazioni alle imprese che disinstallano le macchinette. Nuova regolamentazione per i locali

La Regione approva la legge anti-slot
Sono 7000 le slot machines a Bergamo e provincia

MILANO — La Lombardia è la prima regione d’Italia a dotarsi di una legge di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Il nuovo provvedimento è stato votato questa mattina dal consiglio regionale presieduto da Raffaele Cattaneo, alla presenza del governatore Roberto Maroni.

Settantatré voti favorevoli, all’unanimità, per l’approvazione del progetto di legge 58, illustrato in Aula dal relatore Fabio Rolfi (Lega Nord).

“I tredici articoli per la prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico – ha spiegato Rolfi – mirano non solo al contenimento della dipendenza da slot machine e gioco elettronico, ma dettano anche precise indicazioni per il coinvolgimento delle Asl e del Terzo settore nel sostegno ai ludopatici e alle loro famiglie, con l’indicazione di inserire il contrasto al “Gap” (Gioco d’azzardo patologico) nel piano di azione regionale e nel monitoraggio degli osservatori lombardi”.

Uno dei principi cardine della legge consiste nella possibilità di concedere agevolazioni fiscali ai fini Irap, con una riduzione dello 0,92 per cento (stimati in circa 1000 euro) alle imprese che decidono di disinstallare le slot machine, mentre per chi le manterrà è previsto un aggravio della stessa percentuale.

La nuova legge vieta la pubblicità sui mezzi di trasporto pubblico, regolamenta gli accessi agli spazi destinati alle slot, vieta l’istallazione a meno di 500 metri da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali di ambito socio-sanitario, centri giovanili e oratori.

Ai Comuni sono concessi poteri di individuare altri luoghi sensibili e di prevedere forme premianti per i locali “no slot”. I dipartimenti dipendenze e i servizi multidisciplinari accreditati dovranno garantire ai ludopatici e ai famigliari accoglienza, valutazione diagnostica, presa in carico e cura, reinserimento e coordinamento con le associazioni che si occupano di gap.

I gestori dei locali in cui sono presenti slot dovranno frequentare corsi di formazione mirati (pena sanzioni fino a 5000 euro) e in caso di violazione delle norme potranno ricevere multe fino.

Ogni anno la Regione stilerà infine un rapporto ad hoc sulla attività svolta, sui risultati ottenuti dalla legge e sulle criticità riscontrate. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta predisporrà un apposito marchio “No slot”, rilasciato poi dai Comuni.

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